« Torna indietro

persone

Le persone, oltre i numeri. Nel Casertano cluster e polemiche

Persone, non solo numeri

Rocca D’Evandro, in provincia di Caserta. Un caso mediatico che ha svelato una realtà incredibile.

Quella della rapidità di diffusione di Covid 19 ma anche delle notizie che si trasformano in valanghe capaci di coinvolgere, con la rapidità di un lampo un’intera comunità.

Ma vediamo cosa è accaduto a Rocca D’Evandro.

Dove è vero che c’è stata un’impennata di contagi nel breve periodo, associata ad una “leggerezza” o forse semplicemente, determinata da un dolore che va ben oltre la vita.

Dopo le notizie circolate sulle varie testate relative ad un ipotetico cluster determinato da un funerale con scarsa prevenzione, immediata è arrivata la reazione piccata e addolorata del primo cittadino di Rocca D’Evandro e di molti cittadini che si sono detti “sconvolti dalla noncuranza del dolore altrui”.

Vediamo il tutto nei dettagli.

Le parole del sindaco

A fare il punto all’indomani della diffusione delle notizie è appunto il sindaco della città Emilia Delli Colli che ha puntualizzato come in realtà si sia sviluppato il contagio nel tempo: “Il bollettino del 28 dicembre – fa il punto il sindaco – riportava le persone positivi a 21, tutti casi accertati nei mesi precedenti e in fase di continuo controllo periodico per accertarne la negatività”.

“Il 31 dicembre, – prosegue Delli Colli – venivano riportati 29 casi positivi giornalieri, riconducibili ad un unico focolaio circoscritto in una struttura del nostro Comune, incrementando il numero delle persone attualmente positive a 46”.

Il 2 gennaio, ancora, l’Asl riportava un incremento di altre 30 persone positive a Covid19, 14 delle quali riconducibili ad un unico cluster familiare, portando il numero totale dei positivi a 76 (di cui 27 persone non residenti nel comune ma che a Rocca D’Evandro stanno facendo la quarantena).

Il medico del paese e la tutela

Ma non finisce qui, perchè è anche un medico del paese, il dott. Alfonso Manica che racconta di come “sul territorio si è registrata una recrudescenza di casi da coronavirus. Un aumento in parte dovuto agli inevitabili contatti della vita quotidiana e lavorativa, in parte invece dovuta – permettetemi di dirlo – ad una leggerezza fin troppo ottimistica dei cittadini”.

Il dottore ha anche evidenziato che “la popolazione di Rocca D’Evandro ha un’età media piuttosto alta ed è costituita da anziani fragili che vanno tutelati: la loro salute, la nostra salute è nelle nostre mani. Il mio invito per questo nuovo anno rimane sempre lo stesso: evitare di fare tutto ciò che non è indispensabile, evitare contatti anche occasionali con persone al di fuori del nucleo familiare, evitare di creare assembramenti, sfruttare le risorse digitali, ove possibile, per non recarsi di persona all’ufficio postale, in banca, dal medico di famiglia, indossare sempre la mascherina e lavare spesso le mani”.

x