Pubblicato il 3 Giugno 2026
Terza seduta consecutiva in aumento per il greggio
Il mercato energetico registra una nuova accelerazione: il petrolio è in rialzo per il terzo giorno consecutivo, con un incremento superiore al 2,5%.
Le quotazioni hanno riportato il greggio a livelli molto elevati:
- WTI oltre i 96 dollari al barile
- Brent sopra i 98 dollari al barile
Un andamento che avvicina nuovamente il petrolio alla soglia psicologica dei 100 dollari al barile.
La spinta delle tensioni in Medio Oriente
A sostenere l’aumento dei prezzi è soprattutto il clima di crescente instabilità in Medio Oriente, che sta alimentando le preoccupazioni sui possibili effetti sull’offerta globale di energia.
L’escalation delle tensioni geopolitiche ha infatti riacceso i timori dei mercati, spingendo gli investitori verso il petrolio come bene rifugio.
Il ruolo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran
Nonostante la situazione internazionale tesa, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con l’Iran sarebbero ancora in corso.
Le sue affermazioni arrivano in risposta alle indiscrezioni diffuse dai media statali iraniani, secondo cui i negoziati con Washington sarebbero stati sospesi a causa dei combattimenti in Libano.
Trump ha quindi smentito l’interruzione del dialogo, lasciando aperta la possibilità di una ripresa delle trattative, elemento che continua a influenzare le aspettative dei mercati energetici.

