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Picanello, pistola rubata sotto il mangime e marijuana: arrestate due persone

I due sono stati trovati dopo una segnalazione partita dal quartiere Picanello.

Pubblicato il 31 Gennaio, 2023

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante, unitamente ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Sicilia” e del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno arrestato in flagranza due catanesi di 19 e 29 anni, già conosciuti dalle forze dell’ordine, perché responsabili il primo di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, il secondo di ricettazione e di detenzione abusiva di arma e munizionamento.

Al riguardo, i Carabinieri avevano ricevuto una segnalazione telefonica con la quale un ignoto interlocutore indicava una stalla, in via Monterotondo del quartiere Picanello in particolare, luogo dove sarebbero state nascoste armi e droga e, pertanto, hanno immediatamente predisposto un’attività di verifica per suffragare la sussistenza di tale ipotesi. In effetti, giunti sul luogo e alla presenza del proprietario 29enne, hanno avuto accesso alla stalla e qui dopo un’accurata ricerca, nascosta sotto il mangime per gli animali, hanno trovato una pistola Beretta cal. 7,65 con il caricatore inserito e il colpo cd. in canna, che, da successivi accertamenti, è risultata essere stata rubata a Rosolini (SR) nel 2014.

Nel corso dell’attività, tra l’altro, il proprietario della stalla aveva avvisato telefonicamente il 19enne che, invero, è giunto proprio nel momento in cui i Carabinieri hanno ritrovato 28 cartucce per pistola cal. 7,65, il calciolo di un fucile da caccia, ulteriore munizionamento di vario calibro, 15 involucri contenenti complessivamente 150 grammi di marijuana e due bilancini di precisione.

La successiva estensione della perquisizione nell’abitazione del 19enne in via G. Donizzetti, inoltre, ha consentito ai militari di ritrovare ulteriori 7 dosi di marijuana, singolarmente confezionate per la vendita al dettaglio. La pistola rinvenuta sarà inviata al RIS di Messina per i necessari esami di laboratorio, al fine anche di verificarne il suo eventuale utilizzo in episodi delittuosi. I due sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria che ne ha convalidato l’arresto, disponendo altresì per il 29enne la permanenza in custodia cautelare nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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