Pubblicato il 30 Maggio 2026
L’intervento dopo la segnalazione al 112
Un uomo di 56 anni residente a Furci Siculo, nel Messinese, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo con l’accusa di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, una donna di 34 anni del posto. L’episodio è emerso durante un servizio di controllo del territorio, grazie al tempestivo coordinamento tra le pattuglie e la Centrale Operativa.
L’intervento è scattato dopo una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112, effettuata da un amico della donna che aveva assistito a una situazione particolarmente preoccupante.
Le presunte minacce dopo la fine della relazione
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la 34enne sarebbe stata avvicinata dall’ex compagno mentre si trovava fuori casa. L’uomo, a bordo della propria auto, avrebbe preteso un confronto sulla fine della relazione sentimentale, costringendola a seguirlo in una zona più appartata.
Durante l’incontro, il 56enne avrebbe rivolto alla donna pesanti minacce, arrivando a dirle che le avrebbe distrutto la vita. La scena non è passata inosservata a un conoscente della vittima, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine.
I racconti della vittima e le minacce di suicidio
Nel corso degli accertamenti, la donna ha riferito ai Carabinieri che la relazione era stata caratterizzata da atteggiamenti ossessivi, comportamenti molesti e ripetute minacce di morte.
La vittima avrebbe inoltre raccontato che, negli ultimi tempi, l’ex compagno le avrebbe mostrato durante alcune videochiamate una pistola, sostenendo di essere disposto a togliersi la vita qualora lei avesse deciso di interrompere definitivamente il rapporto.
Sequestrata una pistola durante la perquisizione
Alla luce degli elementi raccolti, i militari dell’Arma hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione del 56enne. Durante il controllo è stata rinvenuta e sequestrata una pistola a salve con tappo rosso, completa di caricatore e sei cartucce, nascosta all’interno del soggiorno.
Arresto e misura cautelare
Sulla base degli indizi emersi nel corso delle indagini, che dovranno essere verificati nelle successive fasi processuali nel rispetto della presunzione di innocenza, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto dell’uomo.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, nei confronti del 56enne è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’ausilio del braccialetto elettronico anti-stalking, strumento finalizzato a garantire una maggiore tutela della vittima.

