Pubblicato il 23 Luglio 2026
Cresce l’attenzione sulla sicurezza dopo i recenti incidenti
Le piscine sono finite al centro dell’attenzione in questa estate caratterizzata da numerosi episodi drammatici. Le recenti tragedie che hanno coinvolto bambini hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza degli impianti, spingendo il Parlamento ad accelerare l’iter di nuove misure per prevenire incidenti.
Tra gli ultimi casi, quello del bambino morto il 22 luglio mentre si trovava nella piscina di un centro estivo a Monterotondo, in provincia di Roma. Pochi giorni prima aveva perso la vita anche Magdalena Kaiser, la bambina di 4 anni annegata nella piscina dell’Hotel Continental di Milano Marittima.
Alla luce di questi episodi, il Governo e il Parlamento stanno valutando un intervento normativo che potrebbe introdurre controlli più rigidi sugli impianti natatori.
Emendamento al decreto Sport: chiusura per le piscine non a norma
Tra le proposte in discussione figura un emendamento bipartisan al decreto legge Sport, attualmente all’esame della Camera, che punta a rafforzare gli standard di sicurezza.
La modifica prevede la chiusura delle piscine dotate di bocchettoni di aspirazione non conformi alle norme vigenti. Il provvedimento riguarderebbe tutte le strutture natatorie aperte al pubblico, comprese piscine pubbliche, private e collettive.
Secondo il testo, gli impianti potranno riaprire soltanto dopo aver eliminato le irregolarità riscontrate e adeguato i sistemi di sicurezza.
L’obiettivo è prevenire l’effetto ventosa
Il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Paolo Barelli, ha spiegato che l’iniziativa nasce alla luce dei gravi incidenti verificatisi nelle ultime settimane, con l’obiettivo di garantire standard tecnologici più elevati negli impianti.
L’intervento punta in particolare a rendere sicuri i sistemi di aspirazione dell’acqua, evitando il cosiddetto “effetto ventosa”, che può intrappolare parti del corpo dei bagnanti provocando conseguenze anche gravissime.
Per questo motivo, griglie, bocchettoni e tutti i dispositivi collegati alla circolazione dell’acqua dovranno rispettare requisiti tecnici in grado di eliminare ogni rischio per gli utenti, soprattutto per i più piccoli.

