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Pistoia

Pistoia, uccide il padre con numerose coltellate e gli dà fuoco: il figlio ha confessato

Pubblicato il 13 Dicembre 2022

E’ successo domenica notte, in un parcheggio di Chiesina Uzzanese, in provincia di Pistoia. Massimiliano Matteoni, 54 anni. è stato massacrato con numerose ferite di arma da taglio e bruciature. Il cadavere poi è stato rinvenuto ad alcuni chilometri di distanza, nei boschi di Buggiano.

A ucciderlo è stato il figlio, un 30enne, della vittima, che ha confessato l’omicidio ai carabinieri, ai quali si è presentato spontaneamente nelle prime ore di ieri, ed è stato sottoposto a fermo.

E’ stato lui a indicare ai militari dove aveva lasciato il corpo del genitore.

Il cadavere è stato rinvenuto in località Cessana dai carabinieri.

I primi accertamenti conseguenti alle dichiarazioni del 30enne hanno permesso di ipotizzare che l’aggressione sarebbe avvenuta in un parcheggio di Chiesina Uzzanese al culmine di un litigio tra i due, per motivi non ancora noti.

L’indagato, dopo essersi disfatto dell’arma da taglio, avrebbe trasportato il corpo della vittima fino all’impervia località del ritrovamento, dove avrebbe anche tentato di darlo alle fiamme (riuscendovi solo parzialmente), e lasciandolo poi in una scarpata.

Matteoni, di professione meccanico, ha a lungo vissuto a Buggiano, prima di trasferirsi ad Altopascio, in provincia di Lucca.

Ormai tutti lo conoscevano come “Max, il meccanico volante”. 

Pistoia

Aveva attrezzato un grosso furgone, diventato una vera officina viaggiante.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

“Meccanico a domicilio con officina mobile per lavori di riparazione e manutenzione della tua auto”, si può ancora leggere sul suo profilo Facebook.

Con quel mezzo si spostava fra le province di Lucca, Pistoia, Pisa e Firenze per soccorrere i propri clienti alle prese con problemi meccanici di vario tipo.

Li risolveva sul posto oppure trasportava i veicoli nell’officina fissa presso la sua abitazione.

Matteoni nel corso degli anni si era creato così una folta clientela, che non mancava di testimoniare su Facebook la propria soddisfazione per il suo lavoro di riparazione o trasformazione dei motori anche più complessi.