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De Laurentiis a rischio processo per falso in bilancio: “Plusvalenze fittizie” su Manolas e Osimhen

Pubblicato il 19 Febbraio 2025

La Procura di Roma ha inoltre chiesto il processo per il Napoli e il braccio destro del presidente, Andrea Chiavelli: ipotesi di plusvalenze fittizie negli acquisti dei due da Roma e Lilla

La Procura di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio per Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, nell’ambito di un’indagine per falso in bilancio riguardante gli anni 2019, 2020 e 2021. I pubblici ministeri di piazzale Clodio, Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, hanno avanzato la stessa richiesta anche per la società partenopea e per Andrea Chiavelli, stretto collaboratore di De Laurentiis. L’inchiesta riguarda presunte plusvalenze fittizie legate alla cessione del difensore Kostas Manolas dalla Roma nell’estate del 2019 e all’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen dal Lille nel 2020.

La difesa del presidente

Nei mesi passati, De Laurentiis aveva dichiarato di essere pronto a difendersi dalle accuse. “Il Napoli ha sempre agito nel pieno rispetto dei regolamenti, delle leggi e delle norme contabili. La società non ha difficoltà a fornire le opportune risposte”, aveva sottolineato l’avvocato Fabio Fulgeri, difensore del presidente, dopo la chiusura delle indagini sul caso Manolas.

Cosa rischia il Napoli

Se dal punto di vista della giustizia ordinaria la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio, e dunque De Laurentiis, Chiavelli e il club potrebbero andare a processo, diversa è la situazione per la giustizia sportiva.

La Federazione Italiana Giuoco Calcio aveva già archiviato la vicenda legata all’acquisto di Osimhen, dopo che nel 2022 il presidente De Laurentiis era stato assolto. Qualora venisse aperto un nuovo procedimento sportivo, il patron del Napoli potrebbe rischiare un’inibizione, mentre il club sarebbe esposto a una possibile sanzione economica o, nello scenario più severo, a una penalizzazione in punti da applicare nel campionato in corso.

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