« Torna indietro

Pogliese lascia una città sporca e violenta: cosa diremo, adesso, ai ragazzi per convincerli a non scappare via?

E’ finita così, Salvo Pogliese si è dimesso per cercare un “porto sicuro” in Parlamento, dopo aver tenuto in “ostaggio” una città intera senza un sindaco e, quindi, amministrazione, per mesi e mesi.

Pubblicato il 29 Luglio 2022

E’ finita così, Salvo Pogliese si è dimesso per cercare un “porto sicuro” in Parlamento, dopo aver tenuto in “ostaggio” una città intera senza un sindaco e, quindi, amministrazione, per mesi e mesi.
Ognuno dei catanesi tragga le sue conclusioni. La mia è – che a certe persone – sembra che glielo abbia ordinato il medico di fare il politico a qualsiasi costo e su qualsiasi poltrona. 
Finisce così un film già visto, col cerino che resta in mano a un commissario, con una città allo sbando, sporca, violenta come non mai, negli ultimi 30 anni. 
Come diceva, qualcuno, ogni Paese ha i governanti che merita e Catania, dovrà ancora una volta ricostruire dalle macerie, dovrà voltare pagina.
Chi vorrà iniziare a scrivere il futuro di questa città offesa, oltraggiata? Con quali idee, parole nuove lo farà? Chi avrà la forza di immaginare e unire una città dilaniata dal disagio economico e sociale, smembrata tra centro e quartieri periferici che sempre più diventano corpo senza testa.
Chi convincerà i nostri ragazzi a non scappare da Catania? Questa è la sfida.

Gennaro Giacobbe, direttore dayitalianews