Pubblicato il 16 Maggio 2025
Una caduta da oltre cinque metri si rivela fatale
Un uomo di 64 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dalla tettoia della sua carrozzeria. L’incidente si è verificato intorno alle 12,30 di oggi, venerdì 16 maggio, in via del Mare a Pomezia.
La vittima, titolare dell’attività, stava effettuando delle verifiche sulla copertura della struttura quando, per cause ancora da accertare, la tettoia ha ceduto improvvisamente facendolo precipitare nel vuoto da un’altezza stimata tra i 5 e i 6 metri.
Inutili i tentativi di soccorso
L’uomo è caduto al suolo perdendo subito conoscenza. I soccorsi sono arrivati tempestivamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: il 64enne è deceduto durante le prime cure.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Pomezia e il personale dell’Asl, incaricati di ricostruire la dinamica dei fatti e avviare le necessarie indagini.
Una strage silenziosa: i numeri delle morti sul lavoro
Questa tragedia si inserisce in un contesto preoccupante. Nel 2024, l’Inail ha ricevuto 589.571 denunce di infortunio, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2023. Tra queste, 1.090 sono stati i casi mortali, segnando un incremento del 4,7%.
Secondo i dati diffusi dall’ANMIL (Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), nei primi due mesi del 2025 le denunce di infortuni mortali sono state 138, in crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2023.
Di questi decessi, 101 si sono verificati durante lo svolgimento delle mansioni lavorative, mentre 37 sono avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro.
Un’emergenza che non si arresta
Il dramma di Pomezia è solo l’ennesimo episodio di una lunga serie di morti sul lavoro che continuano a verificarsi in Italia. Una piaga sociale che richiede interventi urgenti in termini di sicurezza, prevenzione e controlli, per garantire che il diritto alla vita e alla salute non venga sacrificato sul posto di lavoro.

