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Pordenone, una perdita d’acqua nascosta rischia di costare 210mila euro per il condominio

Pubblicato il 18 Luglio 2026

Una perdita invisibile provoca uno spreco enorme d’acqua

Un condominio di Pordenone ha rischiato di trovarsi a fronteggiare una bolletta dell’acqua da circa 210mila euro, causata da una perdita occulta rimasta inosservata per diversi mesi. Il guasto ha provocato la dispersione di oltre 70mila metri cubi d’acqua, un volume impressionante, equivalente a circa venti piscine olimpioniche.

Il guasto scoperto solo dopo un’anomalia nel giardino

La perdita è stata individuata e riparata il 30 maggio 2025, quando l’amministratore dello stabile ha notato la presenza di acqua nel giardino, nei pressi della centrale termica. Soltanto nei giorni successivi il gestore del servizio idrico ha inviato una comunicazione relativa a consumi anomali, ma nel frattempo il problema era già stato risolto.

Ripercorrendo lo storico delle fatture, l’amministratore ha scoperto che il guasto era attivo da molto tempo. Una bolletta da 7.300 euro, ricevuta nel 2024, era stata inizialmente interpretata come un normale conguaglio. Successivamente, nel gennaio 2026, era arrivata un’altra richiesta di pagamento da quasi 52mila euro, facendo emergere la reale entità della situazione.

Il rischio della maxi bolletta da 210mila euro

Sebbene la fattura definitiva non fosse ancora stata emessa, il gestore aveva già prospettato un importo di circa 210mila euro, calcolato sulla base degli eccezionali consumi registrati durante il periodo della perdita.

Una cifra di tale portata avrebbe rappresentato un peso economico insostenibile per i condomini, spingendo l’amministratore a rivolgersi all’Adoc Veneto per ottenere assistenza.

L’accordo che ha ridotto drasticamente l’importo

Grazie all’intervento dell’associazione dei consumatori e all’avvio di un tavolo di conciliazione, è stato possibile rivedere il conteggio della somma dovuta. Il nuovo calcolo è stato effettuato prendendo come riferimento i consumi medi dell’edificio ed eliminando gli addebiti relativi ai servizi di fognatura e depurazione, non dovuti per l’acqua dispersa.

L’operazione ha permesso di abbattere l’importo finale fino a 18mila euro, con la possibilità di saldare la cifra attraverso dieci rate. Un risultato che ha evitato al condominio una spesa insostenibile e ha riportato serenità tra gli inquilini.

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