Pubblicato il 10 Giugno 2025
Un gesto di cortesia scatena la violenza
Un semplice saluto rivolto a una ragazza è bastato per scatenare un’aggressione brutale. Un ragazzo di 16 anni è stato picchiato selvaggiamente al Porto del Granatello di Portici, in provincia di Napoli, da un 14enne, identificato come l’ex fidanzato della ragazza in questione.
L’aggressore, denunciato a piede libero dalla Polizia Locale su disposizione dell’autorità giudiziaria, dovrà rispondere dell’accusa di lesioni personali. Alla base dell’aggressione vi sarebbero motivi personali legati alla gelosia.
Condizioni gravi per il 16enne: necessario un intervento chirurgico
La violenza dell’attacco ha causato al sedicenne una lesione sotto l’arcata oculare, che ha richiesto dieci punti di sutura, e fratture maxillo-facciali multiple. Il giovane è stato ricoverato all’ospedale Maresca di Torre del Greco, ma data la gravità delle ferite si sta valutando il trasferimento al Cardarelli o all’Ospedale del Mare di Napoli per sottoporlo a un intervento chirurgico specialistico.
La visita del sindaco di Ercolano: “Un atto vile e inqualificabile”
Il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, (nella foto) si è recato personalmente in ospedale per portare la solidarietà della comunità al ragazzo e alla sua famiglia.
Durante la visita, ha dichiarato: “Un pestaggio vile e inqualificabile. Chi sceglie la violenza deve sapere che affronterà la giustizia. È urgente investire nell’educazione e nella formazione dei nostri ragazzi, perché solo cultura, studio e legalità sono la vera strada per il riscatto”.
La denuncia politica e l’indignazione pubblica
La vicenda è stata resa nota anche dal parlamentare Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), che ha denunciato pubblicamente l’episodio, affiancato dal consigliere comunale di Europa Verde, Aldo Agnello.
Secondo quanto riferito, il 16enne era semplicemente uscito per trascorrere una serata tranquilla con gli amici. Ma quel saluto innocente ha innescato una reazione violenta: l’aggressore lo ha colpito al volto con un pugno, mentre alcuni complici impedivano agli amici della vittima di intervenire.

