Pubblicato il 14 Luglio 2023
“Ho parlato con i suoi familiari. Bisogna convincerla a sporgere denuncia per fermare quel soggetto violento e pericoloso. Inviata in ogni caso segnalazione e identità del soggetto alla Questura”.
Così Francesco Emilio Borrelli. Il deputato ha diffuso le immagini di un violento pestaggio subito da una ragazza a Posillipo, colpita più volte in pieno volto con ceffoni dal fidanzato mentre stavano per salire in auto.
Esaminando questi e altri filmati registrati dalle telecamere di sicurezza presenti nella zona i carabinieri hanno identificato l’aggressore: si tratta di Antonio L., un trentaseienne di Afragola, in provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine per spaccio di stupefacenti.
Sempre di Afragola è la ragazza che ha subito l’aggressione: ha 28 anni.
Una informativa è stata inviata al procuratore aggiunto Raffaello Falcone, che coordina le indagini sulle violenze di genere; nelle prossime ore valuterà se iscrivere l’uomo nel registro degli indagati per il reato di percosse.
Borrelli fa sapere che la giovane è andata in ospedale per farsi medicare, ma non ha intenzione di sporgere denuncia nei confronti del fidanzato.
“Ho parlato con alcuni suoi parenti e lei è restia a denunciare ma quel suo pseudo-fidanzato che è un soggetto violento e pericoloso e non può passarla liscia, deve essere denunciato. Noi abbiamo fatto in ogni caso segnalazione alla Questura ma non basta”, dichiara Borrelli,
“Ovviamente lei va aiutata e non bisogna gettarle addosso la croce, si ricordi che la vittima è lei, ma è appunto per questo che deve trovare in sé la forza di reagire e sporgere denuncia e i suoi familiari, amici e conoscenti devono sostenerla in questo. Tutti dobbiamo farlo. Il confine tra uno schiaffo e qualcosa di più violento e drammatico a volte è molto sottile e noi non permetteremo che questa vicenda si concluda così e finisca nel dimenticatoio. È il momento di dare davvero un segnale forte contro la violenza sulle donne. Le facciamo un appello pubblico: denuncia. Fallo per te e per aiutare anche la persona che ti ha fatto del male che deve pagare ed essere fermato”, conclude.

