Pubblicato il 26 Febbraio 2026
Risultati ai massimi storici e obiettivi centrati in anticipo
Il 2025 si chiude con numeri senza precedenti per Poste Italiane, che registra ricavi pari a 13,1 miliardi di euro, in crescita del 4,2% rispetto al 2024. A trainare il risultato sono stati soprattutto i prodotti di risparmio e investimento e i rendimenti del portafoglio finanziario, insieme a un costante processo di razionalizzazione dei costi.
Nei risultati preliminari diffusi dal gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante e dal direttore generale Giuseppe Lasco, emergono dati definiti “a livelli record”. Il risultato operativo (Ebit adjusted) si attesta a 3,2 miliardi di euro, in aumento del 10%, mentre l’utile netto raggiunge i 2,2 miliardi, anch’esso in crescita del 10%, anticipando i target fissati dal piano strategico 2024-2028.
Dividendo in aumento del 16%
Il gruppo distribuirà un dividendo complessivo di 1,25 euro per azione, con un incremento del 16% rispetto all’esercizio precedente e un pay-out ratio del 73%. Il saldo, pari a 0,85 euro per azione, sarà corrisposto nel mese di giugno.
Del Fante ha definito il 2025 un “anno eccezionale”, sottolineando come il piano strategico stia avanzando secondo le tempistiche previste, compreso il nuovo modello di servizio commerciale e la trasformazione della logistica.
Logistica e servizi finanziari trainano la crescita
Il segmento “corrispondenza, pacchi e distribuzione” ha generato 3,948 miliardi di euro di ricavi (+2,7%), con la logistica in forte espansione (+9,4%) e oltre 340 milioni di pacchi consegnati, in aumento del 13,3%.
Ancora più rilevante il contributo dei “servizi finanziari”, che raggiungono 5,682 miliardi di euro di ricavi (+2,9%). Il margine di interesse tocca il massimo storico a 2,708 miliardi (+6,7%). Le attività finanziarie investite dalla clientela salgono fino a 600 miliardi di euro.
Assicurazioni, Postepay ed energia in accelerazione
Performance in forte crescita anche per il comparto assicurativo, che registra 1,825 miliardi di ricavi (+11,3%). Continua a espandersi inoltre l’area Postepay, che comprende anche il business energia: quest’ultimo vale 126 milioni di euro, con oltre un milione di clienti.
In prospettiva, sono attese nuove sinergie con TIM, di cui Poste Italiane è azionista strategico di lungo periodo con una quota del 27,3%.

