« Torna indietro

poste

Poste Italiane, in Sicilia arrivano 11 nuovi defibrillatori: sette le province coinvolte

Pubblicato il 17 Ottobre 2026

I dispositivi installati in uffici postali e centri logistici

Poste Italiane rafforza la rete per la sicurezza e il primo soccorso in Sicilia con l’installazione di 11 defibrillatori semiautomatici esterni di ultima generazione, dotati di sistemi di controllo e monitoraggio da remoto.

I dispositivi sono stati collocati in altrettante sedi dell’azienda, tra uffici postali, centri logistici e strutture di staff. Sono già sette le province siciliane interessate dall’iniziativa: Palermo, Catania, Messina, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e Agrigento, con un dispositivo installato anche a Favara.

Un progetto che coinvolge tutta Italia

L’iniziativa siciliana rientra in un più ampio programma nazionale che prevede l’installazione complessiva di 800 defibrillatori in 242 sedi di Poste Italiane distribuite sul territorio italiano.

I dispositivi sono stati posizionati in punti degli edifici facilmente visibili e rapidamente raggiungibili. Grazie al monitoraggio a distanza, viene verificato costantemente il loro stato di funzionamento, così da garantirne la disponibilità in caso di necessità.

Defibrillatori pensati anche per chi non è un professionista sanitario

In caso di emergenza, gli apparecchi sono in grado di analizzare autonomamente il ritmo cardiaco e guidare il soccorritore durante le diverse fasi dell’intervento.

Le indicazioni vocali fornite dai dispositivi consentono di effettuare le procedure necessarie in modo semplice e sicuro, anche in assenza di specifiche competenze mediche.

Tutti i defibrillatori installati saranno inoltre registrati presso le centrali operative del 118, contribuendo così a rafforzare la rete regionale degli strumenti salvavita.

Formazione BLSD per migliaia di dipendenti

Al progetto si affianca un importante programma aziendale di formazione sulle tecniche BLSD, Basic Life Support and Defibrillation, dedicato alla gestione delle emergenze cardiache.

A livello nazionale saranno circa 9.500 gli addetti formati per la gestione dell’emergenza, mentre più di 35.000 dipendenti parteciperanno a incontri informativi e attività di sensibilizzazione sulla cardioprotezione e sulle principali manovre di primo soccorso.

L’obiettivo è quindi duplice: aumentare la presenza di dispositivi salvavita nelle sedi aziendali e, allo stesso tempo, formare un numero sempre maggiore di lavoratori capaci di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *