Pubblicato il 28 Maggio 2026
Una nuova misura per sostenere il diritto allo studio
Dal 4 giugno sarà possibile presentare richiesta per il prestito d’onore, l’intervento economico destinato agli studenti universitari provenienti da famiglie con redditi bassi e iscritti negli atenei con sede in Sicilia.
La misura è stata presentata a Palermo dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, insieme all’assessore all’Istruzione Mimmo Turano e all’assessore alla Famiglia e politiche sociali Nuccia Albano, nella foto d’apertura, con la partecipazione degli enti regionali per il diritto allo studio e delle università siciliane.
Schifani ha sottolineato che il provvedimento rappresenta un segnale concreto verso i giovani, ribadendo che la formazione universitaria è un diritto da garantire e un dovere delle istituzioni.
Come funziona il prestito
Il finanziamento sarà gestito da IRFIS e prevede condizioni agevolate:
- importo fino a 10.000 euro
- tasso zero
- rimborso in 10 anni
- nessuna garanzia richiesta
Potranno accedere gli studenti con ISEE inferiore a 20.000 euro, iscritti a università siciliane. Le domande saranno accolte fino a esaurimento dei 6 milioni di euro disponibili del Fondo Sicilia.
Le politiche regionali per gli studenti
L’assessore Mimmo Turano ha evidenziato il rafforzamento delle politiche per il diritto allo studio, tra cui il finanziamento del 100% delle borse di studio per oltre 34.000 studenti e l’aumento dei posti letto universitari.
Secondo l’assessore, l’obiettivo è rendere gli atenei siciliani più attrattivi e competitivi, migliorando servizi e offerta formativa.
Una misura contro le disuguaglianze
Per l’assessore Nuccia Albano il prestito d’onore rappresenta uno strumento di giustizia sociale, pensato per sostenere i giovani e ridurre le disuguaglianze.
La misura punta a permettere agli studenti di completare il proprio percorso universitario e contribuire allo sviluppo della Sicilia, valorizzando le competenze formate sul territorio.
Investimenti nelle residenze universitarie
La conferenza si è svolta presso il “Campus Gran Cancelliere”, nuova residenza universitaria realizzata con fondi PNRR.
Erano presenti anche i rappresentanti degli enti per il diritto allo studio, tra cui ERSU Palermo.
Grazie ai fondi del PNRR, la Sicilia potrà contare su circa 680 posti letto complessivi, distribuiti tra Palermo e altre province.
Il piano regionale prevede inoltre 62 milioni di euro già investiti nell’edilizia universitaria, con la creazione di 616 nuovi posti letto e la riqualificazione di altri 247, mentre per il 2026 è previsto un ulteriore investimento di 31,4 milioni di euro destinato all’housing universitario.

