Pubblicato il 30 Giugno 2026
Un sacerdote è finito sotto processo dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale nel quale, secondo gli accertamenti, sarebbe risultato positivo ai test tossicologici per cocaina. La Procura ha richiesto una condanna a un anno e due mesi di reclusione.
Il caso riguarda un sinistro avvenuto a Santa Brigida, in provincia dell’Aquila, dove il religioso è finito contro un guardrail.
L’incidente e i controlli dopo lo schianto
L’episodio risale al 10 marzo 2024. Dopo l’intervento dei soccorsi, il sacerdote è stato sottoposto agli accertamenti sanitari previsti nei casi di incidente.
Gli esami tossicologici effettuati in seguito avrebbero evidenziato la presenza di cocaina con un valore pari a mille, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro. A seguito di tali risultati, le autorità hanno disposto il ritiro della patente e la denuncia del sacerdote.
La posizione della difesa: “assunzione accidentale”
Il parroco, assistito da un legale, ha contestato l’impianto accusatorio. La linea difensiva si basa sull’ipotesi che la sostanza sia stata assunta involontariamente, una ricostruzione che gli inquirenti stanno valutando nel corso del procedimento.
Secondo la difesa, inoltre, gli esami effettuati in ospedale non sarebbero sufficienti a dimostrare che il sacerdote si trovasse effettivamente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento della guida.
Il procedimento giudiziario
Il processo è ancora in corso e dovrà chiarire la dinamica dei fatti e la responsabilità dell’imputato. L’udienza è stata aggiornata e rinviata a ottobre 2026, quando il tribunale sarà chiamato a entrare nel merito della vicenda.

