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Prezzi dei carburanti in aumento: il diesel self service sfiora i 2,20 euro al litro

Pubblicato il 26 Luglio 2026

Nuovi rincari per benzina e gasolio: prezzi ancora in salita

I prezzi dei carburanti continuano a crescere, con nuovi aumenti registrati anche nelle ultime ore. Il diesel in modalità self service raggiunge una media di 2,184 euro al litro, avvicinandosi sempre di più alla soglia dei 2,20 euro. Anche la benzina resta su livelli molto elevati, con il prezzo medio che si mantiene poco al di sotto dei 2 euro al litro.

La situazione è ancora più pesante per chi viaggia in autostrada: il costo della benzina ha già superato i 2 euro al litro, mentre il gasolio è oltre quota 2,20 euro.

Secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riferiti a oggi, domenica 26 luglio 2026, il prezzo medio nazionale del self service è pari a 1,981 euro al litro per la benzina e 2,184 euro al litro per il diesel.

Sulla rete autostradale, invece, i valori medi risultano ancora più elevati: 2,071 euro al litro per la benzina e 2,255 euro al litro per il gasolio in modalità self service.

Urso annuncia possibile intervento con l’accisa mobile

Di fronte al nuovo aumento dei prezzi alla pompa, il governo valuta un intervento attraverso il meccanismo dell’accisa mobile, uno strumento che permette di utilizzare l’incremento del gettito Iva generato dall’aumento dei carburanti per ridurre temporaneamente le accise e contenere il prezzo finale.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha spiegato che per attivare questa misura sarà necessario attendere i calcoli del Ministero dell’Economia sull’eventuale extragettito Iva del mese. Solo dopo questi dati sarà possibile stabilire l’entità del possibile taglio delle accise.

Urso ha precisato che eventuali ulteriori interventi richiederebbero nuove risorse. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche un possibile sostegno mirato alle famiglie in difficoltà, come un contributo per il carburante collegato alla social card “Dedicata a te”, ma la decisione dovrà essere valutata insieme alle disponibilità economiche.

Possibile decreto ad agosto per contenere gli aumenti

Il governo potrebbe discutere un nuovo provvedimento nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, previsto per il 4 agosto. Quella data potrebbe rappresentare il momento decisivo per l’approvazione di un eventuale decreto sui carburanti.

Il ministro ha però evidenziato le difficoltà legate alle coperture finanziarie, spiegando che non sarà possibile ricorrere allo scostamento di bilancio autorizzato dall’Unione europea.

Secondo i dati citati da Urso, gli aumenti in Italia risultano comunque inferiori rispetto ad altri Paesi europei: nell’ultimo mese il prezzo del gasolio è cresciuto del 4,6% in Italia, contro una media europea dell’11,4% e un aumento del 24,8% registrato in Germania. Fonte: LaPresse

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