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Prezzi carburanti, benzina e diesel in calo: quanto costano oggi

Pubblicato il 30 Settembre 2026

I prezzi di benzina e gasolio continuano a scendere sulla rete italiana, mentre il provvedimento sul cosiddetto “tetto” ai prezzi introdotto da Eni e IP prosegue i suoi effetti. Da domani anche Q8 dovrebbe applicare il nuovo meccanismo, mentre nelle ultime ore anche il retista Costantin ha annunciato un intervento di contenimento dei prezzi.

A favorire il calo, tuttavia, contribuisce anche l’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi, che negli ultimi tre giorni hanno registrato una forte diminuzione.

Benzina e diesel, nuovi ribassi sulla rete italiana

Nella mattinata di mercoledì 30 settembre, il prezzo medio nazionale in modalità self service sulla rete stradale è sceso a 2,111 euro al litro per la benzina, con una diminuzione di 15 millesimi rispetto alla rilevazione precedente.

Il gasolio si attesta invece a 2,316 euro al litro, in calo di 19 millesimi. Leggeri aumenti per gli altri carburanti: il Gpl raggiunge 0,748 euro al litro, mentre il metano si porta a 1,886 euro al chilogrammo.

Guardando all’andamento degli ultimi giorni, dal sabato precedente la benzina ha perso complessivamente 4,8 centesimi al litro, mentre il diesel ha registrato una diminuzione di 6,1 centesimi.

Calo ancora più evidente in autostrada

Sulle autostrade italiane i prezzi medi risultano leggermente più elevati. Per il self service la benzina viene venduta mediamente a 2,138 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,345 euro al litro.

Il Gpl si trova invece a 0,886 euro al litro e il metano a 1,801 euro al chilogrammo.

Anche in questo caso la tendenza degli ultimi giorni è al ribasso: in appena due giorni la benzina ha perso complessivamente 7,6 centesimi al litro, mentre il gasolio è sceso di 5,6 centesimi.

Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, inoltre, Q8 ha tagliato di 2 centesimi al litro il prezzo consigliato della benzina e di 5 centesimi quello del gasolio.

Il confronto tra compagnie e pompe bianche

I dati raccolti alle 8 di ieri mattina dall’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, prendendo in considerazione circa 21mila distributori tra rete stradale e autostradale, permettono di osservare anche le differenze tra compagnie e pompe indipendenti.

Per la benzina self service, la media complessiva è di 2,121 euro al litro. Le compagnie si attestano a 2,106 euro, mentre le pompe bianche arrivano a 2,155 euro.

Per il diesel self service la media è invece di 2,331 euro al litro, con 2,318 euro per le compagnie e 2,347 euro per le pompe bianche.

I prezzi del servito

Passando alla modalità servito, la benzina presenta una media di 2,250 euro al litro. Per le compagnie il valore sale a 2,269 euro, mentre le pompe bianche si fermano a 2,191 euro.

Il gasolio servito raggiunge invece una media di 2,458 euro al litro, con 2,482 euro presso le compagnie e 2,383 euro nelle pompe bianche.

Per quanto riguarda il Gpl servito, la media nazionale è di 0,742 euro al litro, mentre il metano si attesta a 1,891 euro al chilogrammo. Il Gnl, infine, viene rilevato a una media di 1,722 euro al chilogrammo presso le compagnie.

Il ruolo del nuovo tetto ai prezzi

Il calo delle quotazioni internazionali ha ridotto, almeno temporaneamente, l’impatto economico del tetto introdotto da alcune delle principali compagnie. Il nuovo scenario dei prezzi è quindi determinato dalla combinazione tra le iniziative commerciali dei distributori e la forte discesa delle quotazioni internazionali di benzina e gasolio.

Nei prossimi giorni sarà possibile capire se questa tendenza al ribasso continuerà e se i nuovi prezzi consigliati dalle compagnie si tradurranno in ulteriori diminuzioni alla pompa.

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