Pubblicato il 6 Febbraio 2024
“Voleva uccidere, non c’è assolutamente una ragione per questa cosa, va fermato, va curato perché potrebbe rifarlo”.
E’ quanto dicono i parenti di Sara Campiglio, l’insegnante di 57 anni aggredita con tre coltellate da uno studente, poi arrestato per tentato omicidio, ieri mattina all’istituto Enaip di Varese.
“Non so come sia successa una cosa del genere – ha detto la donna ai famigliari – perché ho sempre seguito passo dopo passo tutti miei studenti”.
“Non so come sia successa una cosa del genere – ha detto la donna ai famigliari – perché ho sempre seguito passo dopo passo tutti miei studenti”.
L’insegnante è ricoverata all’ospedale di Circolo, ieri è stata operata per ridurre le ferite alla schiena e poi trasferita nel reparto di Medicina generale.
Sono stati confermati i tre fendenti con un coltello a serramanico dalla lama di dieci centimetri che hanno causato, tra l’altro, una lesione non profonda a un polmone e questo solo perché la lama ha colpito una vertebra.
Il ragazzo, che diventerà maggiorenne tra pochi giorni, è nel carcere minorile Beccaria di Milano con l’accusa di tentato omicidio aggravato.
È contestata anche la premeditazione, dedotta dal fatto che lo studente si sia portato il coltello da casa. Contestate poi le aggravanti dei futili motivi e dell’aver agito contro un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni.
La richiesta di convalida dell’arresto è stata presentata oggi al gip dalla Procura dei Minori diretta dalla facente funzione Luisa Russo.
L’udienza non è ancora stata fissata.
I carabinieri stanno cercando di ricostruire il contesto in cui M.R. ha agito, nell’atrio dell’Enaip subito dopo il suono della campanella d’ingresso.
Ha 17 anni, famiglia del posto, incensurato così come i genitori, problemi che lo fanno definire “soggetto a diagnosi funzionale”, riferisce una nota dell’Enaip: “Ha problemi di apprendimento, è discalculico e iperattivo ma non è seguito da insegnanti di sostegno”.
COS’E’ LA DISCALCULIA
La discalculia causa nel bambino difficoltà nel riconoscere i numeri, lentezza nelle operazioni di calcolo, anche semplici, confusione nel ricordare le cifre o gli oggetti in ordine.

