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Venti ore alla guida per salvare profughi ucraini: l’impresa di Don Tedesco

Pubblicato il 1 Marzo, 2022

Una iniziativa che ha commosso. Quella di Don Giuseppe Tedesco, parroco della Chiesa di San Giuseppe che si trova a Busto Arsizio, dove alle 4,30 del primo marzo, aiutato da alcuni volontari, è riuscito a rientrare con un pulmino carico di profughi ucraini, sei bambini e una mamma con la neonata di 18 giorni tra le braccia.

Il prete aveva raggiunto il confine con la Polonia guidando per 20 ore senza sosta.

La notizia dell’impresa straordinaria che il sacerdote, durante una domenica a messa, aveva rivelato di volere realizzare si è diffusa rapidamente tra la gente e a sorpresa, ad aspettare il pulmino in piena notte c’era anche il sindaco Emanuele Antonelli con la fascia tricolore.

All’arrivo i bambini con gli occhi stanchi e il sonno che prendeva il sopravvento hanno risposto sorridenti a chi gli chiedeva se erano contenti di essere arrivati in Italia: “Sì, per non stare con le bombe”, ha detto uno di loro.

“Il signore ci ha aiutati – ha detto don Giuseppe – altrimenti 20 ore sul pulmino non ci stai”. Sono bambini di Chernobyl che erano già stati ospiti da famiglie della zona durante le vacanze estive e di Natale. Adesso alcuni “saranno ospitati in parrocchia e altri li portiamo alle famiglie” dice Don Giuseppe. 

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