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Lecce, protesta degli ambulanti in Piazza Sant’Oronzo: “Noi discriminati”

Dopo quelle degli scorsi mesi nel capoluogo salentino, che sono proseguite anche negli ultimi giorni in tutta Italia, protesta degli ambulanti questa mattina a Lecce, in Piazza Sant’Oronzo. Da una delle piazze più importanti, simboliche e significative di Lecce, gli ambulanti leccesi hanno chiesto a gran voce, durante il loro sit in di non aumentare la pressione fiscale, prima di essere ricevuti dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini. Queste in sunto le loro rimostranze: “Siamo invisibili agli occhi delle amministrazioni e del Governo. Marginali, abbandonati, mai valorizzati, senza servizi ma con il massimo delle tasse. Per questo chiediamo di essere ascoltati. Una categoria allo stremo e in estremo disagio, messa ancora di più dura prova anche da un anno di pandemia. Ci sentiamo inascoltati e disciminati”.

Protesta degli ambulanti, il sindaco Salvemini riceve la delegazione

La protesta degli ambulanti è stata poi accolta dal sindaco Salvemini, insieme agli assessori alle Attività produttive Paolo Foresio e ai Tributi Christian Gnoni. I rappresentanti delle associazioni degli operatori del commercio su strada sono stati quindi ricevuti dal primo cittadino leccese e dagli assessori che, dopo aver trasferito a tutta la categoria vicinanza e solidarietà per il difficile momento, hanno raccolto le proposte e le osservazioni delle categorie relative al nuovo Regolamento per il Canone unico, redatto ai sensi della Legge 160/2019, che comporterà, per gli operatori del mercato di Via Bari, una riduzione del canone da corrispondere per l’occupazione di suolo pubblico. È stato anche chiesto ai rappresentanti delle associazioni di formalizzare le ulteriori richieste, proposte, osservazioni che hanno ad oggetto specifico la situazione delle aree mercatali di Lecce, per verificare la possibilità di corrispondervi. 

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