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Lo “Spaventoso boomerang di Putin”: l’analisi di Giulio Sapelli

Pubblicato il 25 Marzo, 2022

“La Russia è in una situazione economica molto grave. Putin e il suo cerchio magico credono di chiuderla in una sorta di autarchia ricattando i Paesi circostanti però, così facendo, compie un errore enorme. Pensare di fondare questo disegno anche sul pagamento in rubli è autodistruttivo”, così Giulio Sapelli intervistato da Il Giornale.

“Mosca non accetterà più dollari o euro per le forniture del proprio gas, solo rubli? Più che una punizione verso i Paesi definiti ostili da Putin, è una punizione temporanea, soprattutto un boomerang spaventoso contro la Russia – afferma l’economista – Nel medio e lungo periodo avrà conseguenze catastrofiche per l’economia. Che il rublo si rinforzi è una conseguenza assolutamente temporanea. Questa decisione di Putin non ha alcuna spiegazione economica. Mi sembra impossibile che la governatrice della Banca centrale russa Nabiullina possa seguire Putin su questa strada».

“Arduo da prevedere cosa comporterà questa decisione per chi la subirà, ma non credo si possa fare a meno del gas russo e auspico che continui a essere comprato, come testimonia il fatto che si stia continuando a commerciare petrolio e gas – continua – E per quanto riguarda l’effetto che avrà sull’euro, è presto per dirlo. Non penso che l’euro e il dollaro subiranno effetti rilevanti, certamente avremo turbolenze. Sarà importante vedere il comportamento degli investitori. Francamente non lo so prevedere, ma di certo questa mossa di Putin conduce a un’instabilità monetaria e finanziaria molto forte. Per questo è fondamentale che ci sia un coordinamento delle banche centrali“.

“Ovviamente il prezzo del gas continuerà a salire alle stelle, non c’è dubbio – conclude – Riflessi ci saranno anche sul prezzo del petrolio. Soprattutto se si insiste con questa retorica sanzionatoria. Se si parlasse meno di sanzioni e si agisse più silenziosamente, ci guadagneremmo tutti. I Parlamenti che applaudono alle sanzioni rappresentano un populismo che mi fa paura. Forse non capiscono dove rischiamo di arrivare”.

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