« Torna indietro

Ragusa, appello del presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Ilardo all’Asp: “Passata la grande emergenza, necessario riorganizzare l’ospedale Giovanni Paolo II garantendo altri servizi rilevanti”

Pubblicato il 5 Ottobre, 2021

“Il momento critico della quarta ondata sembra ormai alle spalle. Chiedo ai vertici dell’Asp se non sia arrivato il momento di potere di nuovo riorganizzare l’ospedale Giovanni Paolo II garantendo altri servizi rilevanti, a cominciare, ad esempio, da quello della degenza in Pediatria, al momento, a quanto pare, assicurato solo in day hospital e con il supporto parziale del tradizionale organico allo stato attuale in parte dirottato per le necessità del Covid. Un problema che, a quanto ne sappiamo, si riscontrerebbe anche per altri ambiti ospedalieri”. Esordisce così il presidente del Consiglio comunale di Ragusa, Fabrizio Ilardo, che rivolge un appello al manager dell’Asp e, più in generale, alla direzione strategica dell’azienda sanitaria provinciale.

“Sappiamo tutti quanto delicato sia gestire questo momento – afferma Ilardo – e non finiremo mai di ringraziare gli operatori sanitari, medici, infermieri e l’altro personale del settore, che si sono spesi in maniera straordinaria per preservare la nostra salute contro il flagello del virus sotto la guida delle autorità sanitarie locali. Allo stesso tempo, non possiamo non prendere atto, per fortuna, che il momento critico della quarta ondata sembra ormai alle spalle. I numeri ci invogliamo a potere contare sulla legittima aspettativa che le cose, considerata anche la percentuale di immunizzati presente nella nostra città, possano andare meglio, sebbene sia sempre necessario, come ormai abbiamo imparato, non abbassare la guardia nei confronti di questo subdolo nemico“.

“Mi rendo conto – aggiunge Ilardo – che è una decisione importante da prendere e che va fatta dopo avere valutato gli articolati aspetti che riguardano le attuali emergenze. Ecco perché ci rimettiamo alle disamine dei professionisti del settore auspicando, comunque, che le nostre istanze possano essere prese in considerazione”.

Skip to content