Pubblicato il 1 Luglio 2026
Le indagini sono partite dal ritrovamento della carcassa
Una donna di 54 anni è stata denunciata dai Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla con l’accusa di uccisione di animali, al termine di un’indagine avviata dopo il ritrovamento della carcassa di un cane in avanzato stato di decomposizione.
L’attività investigativa è stata condotta dai militari dell’Arma in collaborazione con i veterinari dell’Asp, che hanno ricostruito la vicenda attraverso gli accertamenti effettuati sull’animale.
Ricostruita la catena dei proprietari grazie al microchip
Attraverso i dati contenuti nel microchip, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la successione dei proprietari e dei possessori del cane.
Dagli accertamenti sarebbe emerso che l’animale era morto alcune settimane prima del ritrovamento a causa di una patologia che non sarebbe stata adeguatamente curata.
Contestata la mancata assistenza all’animale
Secondo l’ipotesi investigativa, la 54enne, pur non risultando formalmente proprietaria del cane, sarebbe stata l’ultima persona ad averne avuto la disponibilità negli ultimi due anni.
Gli inquirenti ritengono che la donna avrebbe trascurato le condizioni di salute dell’animale, omettendo le cure necessarie fino al decesso.
Avrebbe chiesto di disfarsi della carcassa
Le indagini avrebbero inoltre accertato che, dopo la morte del cane, la donna avrebbe chiesto a un’altra persona di occuparsi dello smaltimento della carcassa. Anche questo elemento è stato inserito nel fascicolo dell’inchiesta coordinata dall’Autorità giudiziaria.
Indagini ancora in corso
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari.
Come previsto dalla legge, la donna è da considerarsi presunta innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

