Pubblicato il 20 Luglio 2026
La decisione dell’azienda
La Rai ha annunciato l’avvio di verifiche interne in merito alla vicenda che coinvolge il vicedirettore Sigfrido Ranucci. La decisione, spiega l’azienda, rientra nelle procedure previste dai propri regolamenti e punta a garantire correttezza, imparzialità e tutela dell’azienda, oltre che delle persone interessate.
Secondo quanto comunicato in una nota ufficiale, la Commissione per il Codice Etico, su iniziativa dell’Amministratore Delegato, svolgerà nei prossimi giorni gli approfondimenti e le attività istruttorie di propria competenza.
I principi che guidano il servizio pubblico
Nel comunicato, la Rai sottolinea che il servizio pubblico è tenuto a rispettare le linee guida dell’European Broadcasting Union (EBU) e quanto previsto dal Contratto di Servizio, adottando criteri rigorosi nell’ambito del giornalismo investigativo e d’inchiesta.
Tra i principi richiamati figurano l’imparzialità, l’indipendenza editoriale, l’accuratezza delle inchieste, la verifica scrupolosa delle fonti e la loro corretta gestione. Si tratta di valori che, evidenzia l’azienda, rappresentano il fondamento dell’attività giornalistica svolta all’interno del servizio pubblico.
La tutela dell’immagine della Rai
La nota ribadisce inoltre la volontà della Rai di salvaguardare la propria immagine e quella del giornalismo del servizio pubblico, valorizzando il lavoro dei professionisti che operano quotidianamente nelle testate nazionali, nelle redazioni regionali, nelle sedi estere e nei programmi di approfondimento e d’inchiesta.
L’azienda evidenzia come il lavoro dei propri giornalisti sia svolto nel rispetto delle regole deontologiche, con professionalità, serietà e attenzione ai principi che regolano l’informazione pubblica.
Un passaggio definito necessario
In conclusione, la Rai precisa che l’avvio delle verifiche interne rappresenta un atto dovuto, finalizzato a tutelare l’azienda, le persone coinvolte e i principi che disciplinano l’attività del servizio pubblico.

