« Torna indietro

arresto

Rapina violenta a passante in via Magione, la Polizia arresta un 22enne

La Polizia di Stato ha applicato una nuova Custodia Cautelare in carcere ad un 22enne cittadino egiziano già detenuto cui sono stati, adesso, attribuiti un furto in un B&B ed una rapina su strada. Lo scorso ottobre, la Polizia di Stato con una efficace e brillante indagine della Squadra Mobile

Pubblicato il 2 Dicembre, 2021

La Polizia di Stato ha applicato una nuova Custodia Cautelare in carcere ad un 22enne cittadino egiziano già detenuto cui sono stati, adesso, attribuiti un furto in un B&B ed una rapina su strada. Lo scorso ottobre, la Polizia di Stato con una efficace e brillante indagine della Squadra Mobile, aveva arginato l’escalation di un rampante malvivente straniero, B. I. A. D. M., 22enne egiziano, particolarmente attivo nel campo dei furti e delle rapine, compiuti a passanti ma, anche a domicilio, nei confronti di vittime sorprese all’interno delle loro abitazioni. Numerosi gli episodi contestati e compiuti negli ultimi giorni di ottobre.

Nonostante l’arresto dell’uomo, allora scovato a casa di un complice in un’abitazione di Ballarò e per quei reati già ristretto in carcere, sono continuati gli accertamenti operati dalla Polizia di Stato in relazione ad altri episodi delittuosi commessi, sempre nel centro cittadino. I fatti delinquenziali, per i modi e tempi in cui venivano realizzati, avevano destato l’interesse dell’opinine pubblica.

I poliziotti del Commissariato di P.S. “Oreto-stazione”, stavolta con un preciso volto da comparare, hanno così fatto luce su ulteriori due episodi di criminalità predatoria sovrapponibili, per dinamica, a quelli precedentemente attribuiti allo straniero.

Risultavano ancora irrisolti i casi del furto di 4 cellulari sottratti all’interno di una struttura ricettiva di via Roma, ove un individuo fin’ora ignoto si era introdotto poco prima, e la rapina a passante compiuta in via Magione in danno di un giovane, aggredito su strada da due malviventi, fatto cadere a terra e privato del cellulare dopo una colluttazione.

A distanza di un mese, grazie alle telecamere di alcuni esercizi limitrofi e grazie alla comparazione del volto del fin’ora ignoto autore dei due reati con quello dell’egiziano, è stato possibile attribuirgli anche questi due raid.

Tali risultanze investigative hanno condotto all’emissione di una seconda misura cautelare che è stata notificata in carcere e che si è sommata alla precedente.

Non è escluso che siano da ricollegare al malvivente anche altri eventi delittuosi ed ulteriori indagini e riscontri sono in corso.

Giova precisare che l’odierno destinatario di misura restrittiva, è, allo stato, indiziato in merito ai reati contestati e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Immagine di repertorio

Skip to content