Pubblicato il 19 Agosto 2021
Continua la lotta incessante dei Carabinieri forestali per cercare di ridurre e limitare al massimo i reati ambientali e agroalimentari. Le forze forestali salentine sono state impegnate nelle scorse ore a due operazioni molto importanti che hanno permesso di smascherare due uomini e di beccarli con le “mani nella marmellata”. Le due operazioni sono state svolte a Sant’Andrea ed in località Grotta, nel comune di Nardò ed hanno portato ad altrettanti deferimenti in stato di libertà per i due uomini accusati del reato ambientale in questione. Nel comue neretino sono intervenuti i Forestali di Gallipoli ed hanno denunciato un uomo del posto perché accusato di avere accatastato e successivamente incendiato rifiuti speciali non pericolosi, derivanti da attività agricola. L’uomo, nello specifico, è stato sorpreso all’interno del proprio terreno agricolo, intento a bruciare rifiuti costituiti da scarti vegetali misti a tubi di irrigazione e teli in plastica.
Reati ambientali, l’episodio a Sant’Andrea

L’altro episodio per cui è scattata la denuncia per reati ambientali è avvenuto, come detto, a Sant’Andrea, marina di Melendugno. Qui, i Carabinieri Forestali di Otranto hanno deferito in stato di libertà un uomo per dei lavori edili eseguiti in assenza di titolo abilitativo, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e vincolo idrogeologico. L’uomo è accusato di aver realizzato un fabbricato di circa 80 mq, destinato a diventare un’abitazione privata condita da pergolato, perfettamente rifinito con pilastri in muratura e ricoperto con una struttura in alluminio e telo.

