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Recupero bagni pubblici via Lavandaie, il commissario Portoghese delibera atto di indirizzo per gli interventi di manutenzione

Il commissario ha spiegato anche come ci sia anche l’avvio di una procedura amministrativa finalizzata all’esternalizzazione e/o gestione autofinanziata del sito.

Pubblicato il 30 Settembre, 2022

Il commissario straordinario del Comune di Catania, Federico Portoghese, con i poteri della Giunta comunale di Catania ha deliberato un atto di indirizzo per realizzare interventi di manutenzione straordinaria dei bagni pubblici di via Lavandaie. Il provvedimento rientra nelle azioni di recupero e riqualificazione del centro storico che contribuiscono alla rivalutazione di vie o piazze, musei, palazzi storici o monumentali di pregio, capaci di esaltare gli elementi architettonici del barocco catanese, utilizzando allo scopo i fondi resi disponibili dalla tassa di soggiorno. Tra questi gli storici bagni pubblici di via Lavandaie, in prossimità del mercato ittico denominato A Piscaria e della villa Pacini, di fatto porta del turismo crocieristico, con i flussi degli arrivi in costante aumento a Catania.

La manutenzione e il rifacimento dei bagni pubblici di via Lavandaie, di proprietà comunale, che versano da anni in situazione di particolare degrado, inoltre, contribuiscono alla tutela di uno dei mercati storici più importanti della città, ma anche a garantire la piena funzionalità e pulizia igienico-sanitaria, in un’area con un prevalente target turistico e commerciale. L’iniziativa proposta dal capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, a cui è affidato anche il compito di gestire le risorse della tassa di soggiorno nella qualità di Direttore comunale del Turismo, prevede che entro fine anno possa aprire il cantiere per la riqualificazione.

“Negli intendimenti del Comune – ha spiegato il commissario Federico Portoghese, che ha firmato la delibera –  c’è anche l’avvio di una procedura amministrativa finalizzata all’esternalizzazione e/o gestione autofinanziata del sito, al fine di garantire il decoro e la pulizia igienico-sanitaria dei luoghi e se possibile incentivare un incremento occupazionale”.

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