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quarta dose

Reggio Emilia: chi percepisce il reddito di cittadinanza a lavoro negli hub vaccinali

Pubblicato il 18 Gennaio, 2022

Novità in Emilia Romagna per cento persone che percepiscono il reddito di cittadinanza. Infatti, a Reggio Emilia parte, come precursore in Italia, un progetto che prevede la collaborazione fra i percettori di reddito di cittadinanza, adeguatamente formati e hub vaccinali della città.

Tra i compiti assegnati a questi cittadini, collocati nei centri vaccinali, ci saranno accoglienza, orientamento, supporto amministrativo e sorveglianza.

A darne notizia è il sindaco Luca Vecchi, che ha spiegato che “l’accordo siglato tra il comune di Reggio Emilia e l’Azienda unità locale sanitaria (Ausl) vedrà i percettori aiutare il personale medico-sanitario e amministrativo nella campagna vaccinale”. “Si tratta di un’applicazione significativa – ha proseguito Vecchi – dei progetti di utilità collettiva nel concreto.

 “È il primo caso in Italia, – ha evidenziato con orgoglio il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che plaude l’iniziativa e spiega: “permetterà a chi percepisce il reddito di cittadinanza di partecipare e dare un contributo alla campagna vaccinale”.

Ovviamente i cento percettori del reddito di cittadinanza sono stati scelti in base alla corrispondenza tra le caratteristiche del progetto e le loro competenze tra cui anche gli interessi e le propensioni personali.

I candidati saranno contattati per un colloquio e i selezionati parteciperanno a un percorso di formazione, per prepararli a lavorare davanti ai punti vaccinali già a fine gennaio.

Al momento si prevedono due turni di quattro o sei ore, fino a un limite settimanale di 16 ore. Nella fase iniziale i cittadini selezionati, faranno un periodo di affiancamento, accanto al personale dipendente dell’Ausl e poi saranno autonomi.

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