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Furbetti del Reddito di Cittadinanza. Maxi blitz dei carabinieri, una famiglia inventa 6 figli stranieri

Continua la stretta in tutta Italia contro i furbetti del Reddito di Cittadinanza. Soprattutto al Sud, infatti, continua il lavoro a tappeto delle forze dell’ordine per smascherare i malfattori e coloro che lo percepiscono in maniera indebita. Nelle ultime ore un maxi blitz dei carabinieri del Comando Interregionale “Ogaden” ha scoperto e smascherato quasi 5mila persone distribuiti tra le Regioni del sud Italia: Puglia, Campania, Molise, Abruzzo e Basilicata. L’operazione è stata condotta insieme al Comando Carabinieri Tutela del Lavoro. Scoperta una truffa ai danni dello Stato da 20 milioni di euro intascati indebitamente. Nel dettaglio, in Puglia è risultato irregolare il 7,5% dei percettori. In provincia di Lecce, invece, i casi più eclatanti hanno riguardato i paesi di Collepasso, Aradeo e Carmiano. Tra i truffatori scoperti c’è chi possedeva una Ferrari, chi andava in giro per il Mondo in barca, chi gestiva una scuola di ballo e chi ha inventato di avere dei figli a carico. Proprio quest’ultimo caso si è verificato nel Salento.

Furbetti del Reddito di Cittadinanza, i casi salentini

Mentre in Italia continua a montare la polemica sul Reddito di Cittadinanza e l’attuale legge in vigore, tra chi vorrebbe eliminarla e chi semplicemente modificarla, il lavoro dei carabinieri “Ogaden” ha permesso di dare una grossa mano allo Stato in tal senso. I casi salentini hanno visto, nello specifico: a Collepasso c’è stato chi ha dichiarato la presenza nel proprio nucleo familiare di sei minori stranieri mai censiti in quel comune, senza avere con questi ragazzi alcun vincolo di parentela e con l’indicazione dei dati anagrafici priva del luogo di nascita e della nazionalità ed in questo modo ha potuto ricevere il reddito di Cittadinanza. Nello stesso comune salentino, invece, per poter ricevere il Reddito di Cittadinanza, una coppia ha inserito nel proprio nucleo familiare la presenza di altri familiari, in realtà residenti in Germania. Ad Aradeo un uomo, oltre a essere sottoposto alla misura restrittiva della detenzione domiciliare, è risultato intestatario di una grossa imbarcazione da diporto. A Carmiano, invece, la “Dea fortuna” non ha “aiutato” due donne, indagate per aver vinto e non dichiarato oltre 350mila euro ai giochi online tra il 2019 e il 2020, al fine di ottenere indebitamente il beneficio del Reddito di Cittadinanza. L’indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza di Lecce e coordinata dalla Pm, Maria Consolata Moschettini, ha permesso di individuare una 35enne che aveva ricavato nei primi mesi del 2019, vincite riferibile a conti gioco online, ammontabili a oltre 29mila euro per il 2019 e 17.800 euro per l’anno precedente. E un’altra donna, una 30enne di origine rumena ma residente a Carmiano, che avrebbe messo in atto una pluralità di azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso per ottenere il beneficio del rdc nel biennio 2019-2020. L’indagata avrebbe reso infatti false dichiarazioni in merito alle condizioni reddituali del proprio nucleo familiare omettendo di dichiarare di aver percepito nel 2018 vincite da conti gioco per un ammontare superiore a 311mila euro. Inoltre la 30enne avrebbe reso dichiarazioni false, allegando nella domanda di sussidio di fine 2020, un’attestazioni Isee pari a 1890,40 euro, che le avrebbe così permesso di ottenere dall’Inps, 6mila euro da maggio a dicembre 2019 e 7.808 euro da gennaio a dicembre 2020.

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