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Scarpe rosse esposte in piazza SS. Annunziata in occasione dell'iniziativa 'Scarpe rosse, trecce e solidariet??' per dire no alla violenza sulle donne, Firenze, 8 marzo 2014. ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

Reddito di libertà: aumenta il contributo per le donne vittime di violenza

Pubblicato il 14 Aprile 2026

Importo più alto fino a 530 euro al mese

Arrivano novità importanti sul fronte del sostegno economico alle donne in difficoltà: il Reddito di libertà sale a 530 euro mensili, secondo quanto previsto dal decreto interministeriale del 17 settembre 2025.

Il contributo sarà erogato per un massimo di dodici mensilità, sempre nei limiti delle risorse disponibili. L’INPS ha chiarito che le domande accolte nel 2025 verranno adeguate automaticamente al nuovo importo, integrando le somme già previste.

Negli anni precedenti, il sostegno era pari a 400 euro mensili nel 2023 e 2024, poi saliti a 500 euro nel 2025, cifra ora ulteriormente aumentata.

Modalità di integrazione e nuovi pagamenti

L’adeguamento degli importi sarà possibile grazie a fondi statali e regionali destinati alla misura. Una volta completata l’integrazione delle richieste del 2025, l’INPS procederà con i pagamenti relativi alle domande presentate nel 2026, sempre in base alle risorse disponibili.

Un aspetto importante riguarda le richieste non accolte: le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e respinte per mancanza di fondi sono decadute, ma potranno essere ripresentate nel corso del 2026, dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Come presentare domanda

La procedura prevede un passaggio obbligato: la domanda deve essere inviata all’INPS esclusivamente tramite i Comuni. Questi ultimi devono verificare in anticipo il possesso dei requisiti, la completezza dei dati e la reale condizione di bisogno.

È inoltre necessario che la situazione economica e sociale della richiedente sia certificata: lo stato di povertà deve essere attestato dai servizi sociali territoriali.

Un altro requisito fondamentale è il percorso di supporto: le donne devono essere seguite da un centro antiviolenza riconosciuto e dai servizi sociali.

Cos’è il Reddito di libertà e chi può richiederlo

Il Reddito di libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, con o senza figli, con l’obiettivo di favorire l’autonomia e il reinserimento nella società.

La misura punta in particolare a sostenere:
l’indipendenza abitativa e personale e il percorso scolastico e formativo dei figli minori.

Possono accedere al beneficio:
donne residenti in Italia, sia cittadine italiane che comunitarie;
cittadine extracomunitarie con regolare permesso di soggiorno, incluse quelle con status di rifugiate o protezione sussidiaria;
persone in condizione di povertà legata a situazioni urgenti o straordinarie, certificate dai servizi sociali;
donne seguite da centri antiviolenza e servizi sociali territoriali.

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