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Reggio Emilia, ucciso il titolare di una pizzeria dopo aver rifiutato una pizza gratis: ferita anche la sorella

Pubblicato il 30 Giugno 2026

Una richiesta insistente di una pizza offerta dal locale, culminata con un rifiuto, potrebbe essere all’origine della tragedia avvenuta nella serata di lunedì 29 giugno a Reggio Emilia. Raffaele Stipa, storico titolare della pizzeria Yoghi, è stato ucciso a coltellate all’interno del suo esercizio commerciale, mentre la sorella Antonella, intervenuta nel tentativo di difenderlo, è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale. Il presunto aggressore, descritto come un cliente abituale del locale, è attualmente ricercato dalle forze dell’ordine.

La lite e l’aggressione mortale

Il drammatico episodio si è verificato poco dopo le 22.30 di lunedì 29 giugno all’interno della pizzeria situata a Reggio Emilia. Secondo le prime ricostruzioni investigative, ancora in fase di accertamento, il presunto responsabile sarebbe entrato nel locale chiedendo nuovamente una pizza gratuita.

Di fronte al rifiuto del titolare, che avrebbe ricordato di aver già offerto in passato diverse consumazioni, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. L’uomo avrebbe estratto un coltello e colpito ripetutamente Raffaele Stipa, ferendolo mortalmente. Secondo le prime informazioni, uno dei fendenti avrebbe raggiunto la vittima alla gola.

La scena si sarebbe consumata davanti agli altri clienti presenti nel locale, rimasti sotto shock per quanto accaduto.

Ferita la sorella della vittima

Nel tentativo di salvare il fratello, Antonella Stipa sarebbe intervenuta durante l’aggressione, rimanendo a sua volta ferita. La donna è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Santa Maria Nuova, dove si trova ricoverata.

Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le ricerche del presunto aggressore, che si è dato alla fuga dopo il delitto.

Chi era Raffaele Stipa

Raffaele Stipa era originario di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, ma da molti anni viveva e lavorava a Reggio Emilia. Da oltre vent’anni gestiva la pizzeria Yoghi, diventata nel tempo un punto di riferimento della zona.

Il locale, situato in via Gran Sasso d’Italia, a poca distanza dall’ospedale cittadino, era frequentato abitualmente da residenti e clienti affezionati. Sui social network sono numerose le immagini che ritraggono Stipa durante il suo lavoro, testimonianza del forte legame costruito con la comunità locale nel corso degli anni.

La polizia sta proseguendo le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’omicidio e rintracciare il responsabile.

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