Pubblicato il 12 Maggio 2026
La Regione Siciliana ha avviato il procedimento per la prima assunzione destinata a una persona rimasta orfana a causa di un femminicidio. L’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali ha infatti rilasciato il nulla osta a un richiedente che aveva presentato domanda entro il termine fissato al 31 dicembre scorso.
Dopo la verifica della documentazione trasmessa, il dipartimento competente ha espresso parere favorevole, consentendo così il passaggio alle successive procedure amministrative affidate all’assessorato della Funzione pubblica.
Schifani: «Un segnale concreto di vicinanza»
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato il valore simbolico e istituzionale dell’iniziativa.
«Dopo essere stati la prima Regione italiana ad assumere donne vittime di violenza con sfregi permanenti al volto, proseguiamo nell’applicazione di una norma che testimonia la vicinanza concreta delle istituzioni a chi porta i segni indelebili di tragedie simili», ha dichiarato.
Schifani ha inoltre evidenziato come il percorso avviato rappresenti un importante gesto di solidarietà e speranza, oltre che motivo di orgoglio per il governo regionale che ha sostenuto fortemente questa legge.
Albano: «Dietro ogni pratica ci sono storie dolorose»
Anche l’assessore regionale alla Famiglia, Nuccia Albano, ha ribadito l’importanza dell’avvio delle procedure.
«Dopo il completamento dell’iter per l’assunzione di due donne vittime di violenza con sfregi permanenti al viso, adesso prende il via quello dedicato agli orfani di vittime di femminicidio», ha spiegato.
Secondo Albano, si tratta di un passo concreto nell’attuazione della normativa regionale, non limitato a un semplice adempimento burocratico, ma volto a offrire risposte reali a persone che hanno vissuto drammi irreparabili.
L’assessore ha inoltre precisato che gli uffici hanno lavorato per accelerare le procedure, analizzando attentamente tutte le richieste presentate nei tempi previsti. «Dietro ogni domanda – ha aggiunto – ci sono esperienze umane molto dolorose che meritano ascolto, attenzione e sostegno concreto da parte delle istituzioni».
La legge regionale e la modifica retroattiva
Lo scorso giugno, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato un emendamento che ha reso retroattiva la legge entrata in vigore nel gennaio 2024.
La normativa prevede l’assunzione prioritaria nella pubblica amministrazione regionale per:
- donne vittime di violenza con deformazioni o sfregi permanenti al volto;
- figli di vittime di femminicidio residenti in Sicilia.
L’obiettivo della misura è garantire un sostegno concreto e opportunità di reinserimento sociale e lavorativo alle persone colpite direttamente da episodi di violenza estrema.

