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Newly appointed Italian Prime Minister Matteo Renzi gestures during a debate for a confidence vote at the Italian Senate on February 24, 2014 in Rome.Matteo Renzi was to unveil details of his ambitious government programme on Monday as he faced a confidence vote in parliament in a key test of his power to unite warring factions and secure a solid majority. The new premier is expected to present plans for rapidly overhauling the tax system, job market and public administration in his speech to the Senate, which will put his newly-formed cabinet to a confidence vote. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Renzi rilancia il progetto della Casa riformista: “Margherita 4.0 o cosa diversa, fa vincere o perdere le elezioni”

Pubblicato il 17 Gennaio 2026

L’appello a chi non si riconosce più nel Partito democratico

Matteo Renzi torna a delineare il futuro del centro riformista italiano e lo fa con un messaggio chiaro: serve costruire una Casa riformista aperta a chi non crede più nell’attuale Pd. L’intervento è arrivato dal palco dell’assemblea nazionale di Italia Viva a Milano, intitolata Verso una casa riformista.

Secondo il leader di Italia Viva, la forma del nuovo soggetto politico non è il punto centrale: può essere una Margherita 4.0 oppure qualcosa di completamente diverso. Ciò che conta davvero, ha spiegato, è il percorso politico e umano di chi decide di partecipare.

Il ruolo centrale di sindaci e amministratori

Renzi ha sottolineato come, per far crescere questo progetto, sia decisivo il protagonismo dei sindaci e degli amministratori locali, in particolare di coloro che non si riconoscono più nella linea del Pd. Sono loro, secondo l’ex premier, a poter dare concretezza e credibilità a una proposta riformista moderna.

Una casa aperta, ma non passiva

Nel suo intervento, Renzi ha chiarito che la Casa riformista non sarà un luogo riservato a pochi, né uno spazio chiuso o elitario. Tuttavia, l’apertura non significa passività: chi entra deve essere disposto a impegnarsi in prima persona.

“Chi viene non può restare alla finestra”, è il concetto ribadito più volte. Partecipare significa dare una mano, avere voglia di fare e assumersi responsabilità politiche reali.

Un progetto che incide sulle elezioni e sulle istituzioni

Infine, Renzi ha collegato la Casa riformista alle grandi scelte del Paese: è un progetto che può far vincere o perdere le elezioni e che incide anche sulle decisioni più alte delle istituzioni. In gioco, ha spiegato, c’è persino la scelta di chi salirà al Quirinale, un passaggio che per lui deve restare legato alla normalità e alla credibilità delle persone chiamate a ricoprire ruoli chiave.

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