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Addio al campione di skating diventato punto di riferimento del bodybuilding: “Ciao Riki”

Pubblicato il 19 Maggio, 2022

“Mi ricorderò sempre quella volta che avevo perso il tram e tu mi hai detto tranquilla Vichi ti porto a casa io. E anche tutte le altre volte passate nella compagnia e alle giostre e i pomeriggi scemi. Io ti ricorderò così. Ciao Riki. Sarai per sempre nel mio cuore, nella mia adolescenza”.

E’ il commosso messaggio dedicato da una sua amica.

Uno degli innumerevoli messaggi che stanno invadendo il web.

Perché la notizia dell’improvvisa morte di Riccardo Passarotto ha sconvolto Rovigo.

ll 26enne era stato un punto di riferimento per lo skating italiano con lo Skating Club Rovigo: campione mondiale nel 2015 a Taiwan nel pattinaggio in linea 100 metri, numerosi ori italiani ed europei.  

E’ morto in un incidente stradale. Era in sella alla sua moto, comprata da pochi giorni, e stava percorrendo via Nievo in direzione Buso. Per cause che sono ancora al vaglio degli inquirenti, ha perso il controllo del mezzo e ha attraversato tutta la carreggiata finendo la sua corsa contro una centralina Enel.

L’impatto è stato talmente violento da mandare in tilt l’impianto e in seguito all’incidente si è verificato un black out in tutta la via. Sul posto la polizia stradale e il personale sanitario, ma le condizioni del ragazzo sono apparse da subito disperate. Si è spento poco dopo l’arrivo dei soccorritori. 

Riccardo era conosciutissimo e profondamente amato, a Rovigo e non solo. 

Dopo i successi agonistici coi pattini, si era innamorato del body building, anche qui raggiungendo un livello molto alto, che lo aveva portato a cimentarsi anche nelle competizioni. 

Parallelamente, si era inserito nel mondo del lavoro, che aveva saputo coniugare alla perfezione con la sua passione, con quello che amava fare: dal 2019 lavorava alla First Fit come istruttore, la catena di palestre a Rovigo presente in zona Interporto. 

Al di là suoi successi sportivi, comunque, era un ragazzo che si faceva volere bene dalle persone con le quali entrava in contatto per le sue qualità umane.