Pubblicato il 13 Gennaio 2026
Immagine di repertorio.
La rapina dopo il furto della bicicletta
Una normale consegna di spaghetti ai frutti di mare si è trasformata in un incubo per Manzoor Ahmad, 35 anni, rider a Roma. La sera di sabato 10 gennaio, mentre era diretto nel quartiere Prati, gli è stata rubata la bicicletta elettrica, lo strumento indispensabile per lavorare. Da quel momento ha avuto inizio una vicenda drammatica culminata con una violenta aggressione nei pressi della stazione Termini.
Inseguimento grazie al gps
Ahmad si trovava in corso Vittorio Emanuele II per ritirare due piatti da consegnare per conto di Glovo quando, uscito dal locale, ha scoperto che la sua bici elettrica era sparita. Fortunatamente il mezzo era dotato di localizzatore gps, così il rider ha deciso di seguirne il segnale a piedi, arrivando fino a via Giolitti, nei pressi dei binari del tram verso Centocelle.
Lì ha visto i ladri in sella alla sua bicicletta e ha tentato di fermarli. Nel trambusto uno dei due è caduto e Ahmad ha provato a parlargli, ma la situazione è degenerata rapidamente.
Pestato da un gruppo di quindici persone
Secondo il racconto del rider, nel giro di pochi istanti sono arrivati almeno quindici complici del ladro, che hanno iniziato a colpirlo con calci e pugni. Gli aggressori hanno usato anche spray al peperoncino e una bottiglia, lasciandolo a terra dolorante. Oltre alle botte, gli hanno portato via anche il cellulare e 100 euro in contanti, soldi che servivano per dare il resto ai clienti.
“Ho pensato di morire”, ha raccontato Ahmad.
Gli arresti e il recupero della bici
Riuscito a rialzarsi, il 35enne è riuscito a fermarsi una volante della polizia e a chiedere aiuto. Gli agenti lo hanno fatto salire in auto e hanno iniziato a seguire il segnale gps della bicicletta, del valore di 1.600 euro. Il mezzo è stato localizzato in viale Palmiro Togliatti, dove uno dei ladri è stato bloccato e arrestato.
Successivamente sono stati identificati anche Adem Raouafi e Marwen Abid, di 22 e 18 anni, accusati di far parte del gruppo che ha aggredito e rapinato il rider.
Ahmad è stato poi accompagnato in ospedale, dove gli è stata diagnosticata una prognosi di 15 giorni.
“Continuerò a lavorare per pagarmi gli studi”
Nonostante la violenza subita, Manzoor Ahmad ha deciso di non arrendersi. Arrivato a Roma dal Pakistan nel 2021, studia Turismo all’Università di Tor Vergata e utilizza il lavoro da rider per finanziare i suoi studi. Tornerà a fare consegne, anche se ha promesso che non passerà più dalla zona di Termini, considerata ormai troppo pericolosa.
Immagine di repertorio.

