Pubblicato il 2 Gennaio 2023
La prima segnalazione, quella che ha permesso l’avvio dell’indagine dei carabinieri, è arrivata dalla scuola frequentata da una ragazzina di 13 anni di origini bengalesi.
I docenti dell’istituto avevano notato uno strano comportamento della ragazzina, captando i segnali di un profondo disagio. Così, hanno dato l’allarme.
L’inchiesta, però, avrebbe fatto emergere un quadro ben più allarmante di quello che si pensava all’inizio.
Due genitori, madre e padre, originari del Bangladesh sono indagati per violenza sessuale sulla figlia di 13 anni.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Rimini, Paolo Bonetti, ha chiesto il rinvio a giudizio di entrambi i genitori.
Il padre è accusato di violenza sessuale sulla ragazzina fin da quando aveva 10 anni: la madre, pur essendo stata informata dalla figlia di ciò che stava accadendo, non avrebbe fermato il marito.
La 13enne non soltanto rifiutava l’idea di essere rimandata nel suo Paese di origine, dove i genitori volevano che apprendesse gli usi tradizionali, ma dietro il suo atteggiamento c’era, purtroppo, anche il morboso, disgustoso comportamento del padre.
La vittima è stata ascoltata dal gip del Tribunale di Rimini Vinicio Cantarini che, al termine, ha disposto il divieto ad entrambi i genitori di avere contatti con la ragazzina che nel frattempo è stata accolta in una struttura protetta.

