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Rinnovo contratto scuola 2025-2027: aumenti medi di 137 euro

Pubblicato il 1 Aprile 2026

Accordo firmato tra Aran e sindacati

È stato ufficialmente siglato il rinnovo del contratto per il comparto istruzione e ricerca relativo al triennio 2025-2027. L’intesa è stata raggiunta tra Aran e tutte le organizzazioni sindacali, compresa la Cgil, segnando un passaggio importante per il settore pubblico.

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, nella foto d’apertura, ha commentato con soddisfazione parlando di “obiettivo raggiunto”, sottolineando la continuità nel rinnovo dei contratti negli ultimi anni.

Aumenti in busta paga: fino a 137 euro medi

Il nuovo contratto prevede un incremento medio mensile di 137 euro lordi per l’intero comparto. Entrando nel dettaglio:

  • Docenti: aumento medio di 143 euro
  • Personale ATA: aumento medio di 107 euro

Considerando gli ultimi tre rinnovi contrattuali (2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027), l’incremento complessivo arriva a 395 euro medi mensili, che salgono a 412 euro per i docenti.

Tre rinnovi in tre anni: un risultato definito “straordinario”

Zangrillo ha evidenziato come, dal 2023 a oggi, siano stati firmati tre contratti consecutivi, coprendo tutti i trienni recenti. Un ritmo definito “straordinario”, che ha permesso di garantire continuità e riduzione dei ritardi storici.

Il ministro ha inoltre ricordato che sono già state stanziate le risorse per il prossimo triennio 2028-2030, a conferma della volontà di mantenere questa cadenza.

Come vengono erogati gli aumenti

Gli aumenti salariali saranno distribuiti in tre fasi:

  • 1° gennaio 2025
  • 1° gennaio 2026
  • 1° gennaio 2027

Gli importi includono anche l’anticipazione legata all’indice Ipca già corrisposta. A regime, dal 2027, gli aumenti saranno pienamente visibili in busta paga per 13 mensilità.

Arretrati: fino a 1.250 euro

Poiché l’accordo arriva nel secondo anno del triennio contrattuale, i lavoratori riceveranno anche gli arretrati. Le cifre stimate, calcolate al 30 giugno 2026, variano:

  • da circa 815 euro
  • fino a circa 1.250 euro

Platea coinvolta: oltre 1,2 milioni di lavoratori

L’intesa riguarda circa 1,2 milioni di dipendenti pubblici, tra cui personale scolastico, universitario, enti di ricerca e istituzioni Afam.

Soddisfazione dell’Aran

Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha espresso soddisfazione per la rapidità con cui si è arrivati alla firma, sottolineando che si tratta di un contratto complesso che coinvolge circa un terzo del pubblico impiego italiano.

Ha inoltre evidenziato un dato significativo: per la prima volta il comparto istruzione e ricerca è il primo a chiudere un rinnovo contrattuale, grazie a un dialogo definito costruttivo e condiviso con tutte le sigle sindacali.

Secondo Naddeo, questo risultato dimostra che si sta recuperando il ritardo accumulato negli anni, puntando su rapidità, continuità e consenso. Fonte: Ansa

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