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Ripartenza in grande stile per il Teatro Garibaldi di Modica: una stagione ricca di grandi nomi per “Tornare ad emozionarci”

Grandi nomi, da Michele Placido a Paola Gasmann, da Alessandro Haber a Ugo Pagliai, da Giuliana De Sio a Deborah Caprioglio, da Manuela Mandracchia a Sebastiano Lo Monaco. Ma anche i più noti artisti siciliani come Pippo Pattavina, Enrico Guarneri e Mario Incudine. Sono solo alcuni dei protagonisti che calcheranno il palcoscenico del Teatro Garibaldi di Modica.

Un teatro che torna a riabbracciare il pubblico dopo quasi due anni di stop per il covid, un teatro che risplende dopo la recente fase di ristrutturazione e ammodernamento. Ieri la presentazione in conferenza stampa della nuova stagione che parte con una grande novità: nonostante il periodo non certo facile per la cultura, il Teatro Garibaldi non solo non lascia, ma addirittura raddoppia. Ogni spettacolo sarà infatti in doppia replica per consentire così a tutti di potersi abbonare scegliendo più facilmente i posti a sedere. Da domani partirà la campagna abbonamenti (modalità sui social).

Ma non ci sarà solo teatro. Torna anche la musica proseguendo la collaborazione, ormai istituzionalizzata, con il Teatro Bellini di Catania. E poi ancora teatro per le scuole, i ragazzi, le famiglie, gli amatoriali e le iniziative d’arte già in corso all’ex convento del Carmine. Alla conferenza stampa di presentazione di ieri sono intervenuti il presidente della Fondazione, Ignazio Abbate, il vicepresidente Giorgio Rizza, il sovrintendente Tonino Cannata, l’assessore alla cultura del comune di Modica, Maria Monisteri, il sovrintendente del Bellini di Catania, Giovanni Cultrera, l’attore Pippo Pattavina e il tenore Antonino Interisano che, accompagnato al pianoforte dal maestro Gianluca Abbate, ha a sorpresa regalato due momenti di interpretazione musicale. In collegamento da Venezia è intervenuto l’assessore regionale al Turismo e Spettacoli, Manlio Messina mentre molti attori protagonisti della stagione hanno inviato un video messaggio.

Il mondo del teatro ha subito una profonda ferita, ma la voglia di ricominciare e ripartire è tanta e si palesa fortemente nelle parole di tutti coloro che sono intervenuti alla presentazione della nuova stagione. Gioia e impazienza, desiderio di rincontrare un pubblico per troppo tempo lontano, voglia di riaprire le porte di un teatro che è casa. Il presidente della Fondazione, il sindaco Ignazio Abbate, ha espresso grande gioia per l’avvio di quella che non è semplicemente una nuova stagione teatrale, “ma una ripartenza per i tanti che in quest’ultimo periodo hanno vissuto una battuta d’arresto” Dalle parole del presidente traspare impazienza e voglia di ricominciare, manifestando il desiderio di tutti di ricalcare le scene che troppo a lungo non hanno avuto spettatori.

Dieci sono gli appuntamenti di prosa 2021/2022 del cartellone dal titolo “Torniamo ad emozionarci in teatro” che allieteranno il pubblico presso il Teatro Garibaldi Di Modica.
Dicembre dà il via agli spettacoli. Si comincia infatti giorno 1 e 2 dicembre con Il cavaliere sole di Franco Scaldati, un progetto di Enzo Venezia e Mario Incudine, con musiche originali di quest’ultimo, con la regia di Cinzia Maccagnano. Prodotta dal Teatro Biondo, Il cavaliere sole è un’opera musicale piena di gioia, ironia e malinconia, in cui I personaggi ingenui e sognatori di Scaldati si muovono come in una rappresentazione onirica.
Sabato 11 e domenica 12 dicembre il secondo spettacolo in programma, Enrico IV. L’intenso Sebastiano Lo Monaco è protagonista dell’opera di Pirandello, mentre il famoso regista internazionale Yannis Kokkos ne cura la regia e le scene. Grazie a quest’opera, il teatro diventa setting di una seduta psicoanalitica, in cui lo spettatore si trova accolto ed alla fine si interrogherà sul suo vissuto.
Protagonista de La bottega del caffè di Carlo Goldoni, sarà il grande Michele Placido, per la regia di Paolo Valerio. Martedì 18 e mercoledì 19 gennaio si assiste a una commedia corale, in cui una piazzetta che ospita tre botteghe, tra le quali un caffè, diventa un microcosmo in cui si alternano personaggi e vicende disparate.
Sabato 29 e domenica 30 gennaio sarà la volta di Nati in bianco e nero, di Emanuele Puglia, con la regia di Angel Perricet. Il nuovo spettacolo della coppia Coltraro – Puglia guarda con nostalgia ad un mondo che non c’è più, ma anche con la voglia di far divertire riproponendolo alle nuove generazioni.
Ancora di Luigi Pirandello l’opera proposta sabato 12 e domenica 13 febbraio. Con la regia di Antonello Capodici e le musiche originali di Mario Incudine, Pippo Pattavina e Mariangela Bargilli saranno protagonisti di Uno, nessuno e centomila. Una versione teatrale leggera, moderna, spiritosa e paradossale del romanzo del grande autore.
L’opera di Jean Giraudoux La pazza di Chaillot è in scena il 26 e 27 febbraio. Manuela Mandracchia e Giovanni Crippa saranno protagonisti dell’adattamento di Letizia Russo, con la regia di Franco Però. La commedia poetica e molto attuale ci saprà emozionare.
Il 12 e 13 marzo, Debora Caprioglio e Franco Oppini saranno protagonisti de L’Anfitrione. Il regista Livio Galassi riscrive e riadatta il capolavoro di Tito Maccio Plauto, in cui il dio Giove, invaghito della bella Alcmena, gioca con I destini degli umani.
Enrico Guarneri è invece protagonista il 18 e 19 marzo de I Malavoglia. Il regista Guglielmo Ferro porta in scena il romanzo di Giovanni Verga, in cui ‘Ntoni è testimone della violenza sociale propria di uno scenario cittadino estraneo al mondo marinaro.
Romeo e Giulietta. Una canzone d’amore di Babilonia Teatri, tratto da William Shakespeare, porta il 2 e 3 aprile Paola Gassman e Ugo Pagliai ad interpretare una versione nuova, con un cambio di prospettiva per questo grande classico. La coppia non più giovane è esempio di amore forte ed indissolubile, riesce ad emozionare e travolgere lo spettatore.
La stagione si conclude nei giorni 27 e 28 maggio con Favolosi, favole del Basile. Alessandro Haber e Giuliana De Sio ci accompagnano in un viaggio la le fiabe italiane, tra storie surreali, romantiche, divertenti ma anche cattive della tradizione popolare italiana.

Info su www.fondazioneteatrogaribaldi.it

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