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Riposto, controlli della task force: sanzioni per 37.500 euro tra attività commerciali e violazioni stradali

Pubblicato il 15 Ottobre 2026

Ispezioni congiunte per tutelare consumatori e lavoratori

Ammontano complessivamente a 37.500 euro le sanzioni elevate a Riposto nel corso di una vasta operazione di controllo svolta nella mattinata di ieri, 14 ottobre, coordinata dalla Polizia di Stato. L’attività ha interessato sia gli esercizi commerciali sia le principali arterie stradali del territorio, portando alla luce diverse irregolarità.

L’intervento si inserisce nel piano di verifiche promosso dalla Questura di Catania su scala provinciale, con l’obiettivo di garantire la sicurezza alimentare, la tutela della salute dei consumatori, il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e la regolarità dei rapporti occupazionali.

Alla task force hanno partecipato l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, il Corpo Forestale della Regione Siciliana, i servizi Veterinari e di Igiene Pubblica del distretto di Giarre dell’Asp di Catania e la Polizia Locale di Riposto. Il coordinamento operativo è stato affidato agli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale.

Irregolarità in una gastronomia del centro: sequestrati 40 chili di alimenti

La prima parte dell’operazione ha interessato una gastronomia situata nel centro di Riposto e un chiosco-bar nella zona del lungomare. In entrambi gli esercizi sono state riscontrate violazioni che hanno comportato sanzioni amministrative complessive pari a 30.000 euro.

Nel locale adibito a gastronomia, i veterinari dell’Asp e il Corpo Forestale hanno individuato e sequestrato 40 chili di prodotti alimentari privi della necessaria tracciabilità, requisito fondamentale per verificarne la provenienza. Per questa violazione è stata applicata una sanzione di 6.000 euro.

Al titolare è stata inoltre contestata una multa di 2.000 euro per la mancata informazione ai consumatori. I tecnici del servizio di Igiene Pubblica hanno richiesto interventi per il ripristino dei servizi igienici e la sistemazione dell’area destinata al deposito temporaneo dei rifiuti.

Gli agenti della Polizia Locale, appartenenti al settore Annona, hanno accertato anche la mancata esposizione della tipologia dei prodotti commercializzati e dei relativi prezzi, elevando sanzioni per 2.860 euro.

Sul fronte lavorativo, le prime verifiche dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro non hanno evidenziato irregolarità nelle assunzioni. È stata tuttavia rilevata una violazione delle disposizioni sulla sicurezza, legata all’assenza della segnaletica per individuare le vie di emergenza.

Chiosco-bar sul lungomare: 136 chili di prodotti senza tracciabilità

Ulteriori criticità sono emerse durante l’ispezione del chiosco-bar situato sul lungomare. I controlli igienico-sanitari hanno evidenziato la presenza di sporco accumulato nel tempo. Sono quindi in fase di definizione le prescrizioni che il gestore dovrà rispettare per poter riprendere regolarmente l’attività.

Particolarmente rilevante il quantitativo di alimenti risultati privi dei requisiti di tracciabilità: 136 chili di prodotti e preparazioni alimentari, per i quali è stata contestata una sanzione di 6.000 euro.

A questa si sono aggiunte altre multe per diverse violazioni: 2.000 euro per la mancata informazione ai consumatori, 2.860 euro per l’assenza dell’indicazione dei prodotti e dei relativi prezzi e 1.000 euro per la mancanza dell’autorizzazione alla vendita di bevande alcoliche.

Gli accertamenti amministrativi hanno fatto emergere ulteriori irregolarità, tra cui difformità nella planimetria del locale, sanzionate con 3.000 euro, l’assenza della relazione fonometrica, con una multa di 1.000 euro, e la mancanza della relazione tecnica relativa alla Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), per la quale sono stati contestati 308 euro.

È stata inoltre elevata una sanzione di 516 euro per irregolarità nello smaltimento dell’olio.

Anche in questo esercizio, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha verificato la posizione dei tre dipendenti presenti, senza riscontrare anomalie nella regolarità delle assunzioni. Al gestore è stata invece contestata la mancata segnalazione delle vie di emergenza.

Controlli stradali: 39 violazioni e multe per 7.500 euro

La seconda fase dell’operazione si è concentrata sulla circolazione stradale, con posti di controllo predisposti dagli agenti del Commissariato di Acireale e dalla Polizia Locale di Riposto in punti strategici del centro abitato e nelle principali vie di accesso alla città.

Nel corso delle verifiche sono state identificate 61 persone, di cui 17 già conosciute alle forze di polizia, e sono stati controllati 23 veicoli tra automobili e scooter.

Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di 39 violazioni del Codice della Strada, con sanzioni per un totale di 7.500 euro e la decurtazione complessiva di 27 punti dalle patenti di guida.

Tra le infrazioni rilevate figurano la mancata revisione periodica dei veicoli e il mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta. Quasi trenta automobilisti sono stati inoltre multati per divieto di sosta.

L’intervento ha consentito anche di liberare marciapiedi e aree pubbliche occupate impropriamente dalle auto, restituendo ai cittadini spazi destinati alla libera fruizione e migliorando le condizioni di sicurezza per pedoni e utenti della strada.

Un’azione coordinata per la legalità sul territorio

L’operazione condotta a Riposto conferma l’importanza della collaborazione tra forze di polizia, enti sanitari e organismi di vigilanza per contrastare le irregolarità negli esercizi commerciali e promuovere il rispetto delle norme.

La tutela dei consumatori, la sicurezza dei lavoratori e il rispetto del Codice della Strada restano gli obiettivi centrali di un’attività di controllo finalizzata a garantire maggiore sicurezza e legalità a beneficio dell’intera comunità.

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