Pubblicato il 10 Maggio 2026
Un ritorno atteso per l’accoglienza delle persone fragili
A Riposto è stata inaugurata ieri, sabato 9 maggio, la rinnovata “Casa Fratel Leonardo”, nuova sezione della comunità di accoglienza Tenda di San Camillo, storico presidio di solidarietà situato lungo la via Nazionale tra Mangano e San Leonardello.
La struttura, destinata all’assistenza di persone con HIV, torna pienamente operativa dopo anni di chiusura e un importante intervento di riqualificazione, resosi necessario in seguito al tragico evento che aveva segnato la comunità con la morte di Fratel Leonardo.
I lavori di riqualificazione e il sostegno dell’8xmille
L’intervento di recupero ha avuto un costo complessivo di circa 120 mila euro, coperto per il 70% dai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e per la restante parte grazie a donazioni di club service e numerosi benefattori.
La progettazione e la direzione dei lavori sono state curate dallo Studio Pennisi e Foti di Acireale. La nuova struttura offre 13 posti letto e ampi spazi comuni, pensati per favorire la convivenza, la socialità e il benessere degli ospiti.
Una storia di oltre trent’anni di solidarietà
Fondata nel 1993, la Tenda di San Camillo rappresenta da più di tre decenni un punto di riferimento per il territorio, grazie all’impegno della famiglia camilliana e alla collaborazione con la Diocesi di Acireale.
La riapertura segna oggi un nuovo inizio nella missione di accoglienza e assistenza verso le persone più vulnerabili, rafforzando una rete di solidarietà profondamente radicata nel territorio.
La benedizione del vescovo e le istituzioni presenti
La nuova struttura è stata benedetta da mons. Antonino Raspanti, vescovo di Antonino Raspanti, alla presenza di autorità civili e militari, rappresentanti dell’Ordine Camilliano, volontari e sostenitori.
Il vescovo ha sottolineato il valore umano e spirituale del luogo, affermando che “qui si riscoprono la speranza, la vicinanza a chi soffre e il senso profondo della fraternità”, evidenziando anche l’importanza della costruzione della pace attraverso la cura dell’altro.
Il ricordo di Fratel Leonardo e la rinascita della comunità
Momento particolarmente significativo è stato il ricordo di Fratel Leonardo e il ritorno simbolico della struttura alla vita attiva dopo cinque anni e mezzo di chiusura.
Fratel Carlo Mangione, Superiore Provinciale dei Camilliani del Sud Italia, ha espresso grande emozione sottolineando che “la Tenda San Camillo riparte con nuova energia per testimoniare l’amore verso i malati e i sofferenti, sull’esempio di San Camillo”, in riferimento a Ordine Camilliano.
Una restituzione alla comunità
La riapertura di “Casa Fratel Leonardo” non rappresenta solo il recupero di un edificio, ma soprattutto la restituzione alla collettività di un presidio umano e sociale fondamentale, capace di offrire cura, ascolto e dignità a chi vive situazioni di grande fragilità.
Un segno concreto di solidarietà che rafforza il tessuto sociale del territorio e rinnova la vocazione all’accoglienza della comunità camilliana.

