Pubblicato il 21 Marzo 2024
Lo hanno sequestrato. Poi lo hanno massacrato di botte, picchiato senza pietà. Un’azione criminale dai contorni ancor più sconvolgenti per l’età dei responsabili: 15 e 16 anni.
E’ successo a Rivoli, in provincia di Torino.
La vittima è un 50enne, piombato improvvisamente in un incubo durato un’intera notte. Quella in cui i due minorenni lo hanno raggiunto nella cascina diroccata dove vive.
Gli aguzzini sono accusati di sequestro di persona con scopo di estorsione e lesioni gravi dalla Procura dei minori.
Quel che è successo martedì sera ed è stato riferito oggi da Repubblica è stato soltanto l’ultimo episodio di una escalation cominciata tempo fa, quando i due balordi in erba hanno preso di mira l’uomo, solo, vulnerabile, che già era stato picchiato da loro lo scorso dicembre.
Secondo la ricostruzione degli investigatori l’ostaggio è stato legato al fondo di una stalla vicino alla cascina ed è stato picchiato per dodici ore.
Un pestaggio che ha provocato delle fratture al volto. Un’aggressione crudele, brutale, con la vittima che poi è stata abbandonata sofferente al freddo e legata con una corda al gancio di solito utilizzato per attaccare le mucche.
“Non ti libereremo finché non ci darai cinquemila euro – gli avrebbero urlato – Dicci dove tieni i soldi, sappiamo che li tieni in casa”.
L’uomo, però, non custodiva denaro e oggetti preziosi nella cascina. Quei pochi risparmi messi da parte si trovano in banca.
Per questo, i due criminali sono tornati la mattina successiva all’aggressione, lo hanno liberato e fatto vestire per condurlo in banca, dove avrebbe dovuto ritirare i soldi dal conto e consegnarli.
Lo stato confusionale e le condizioni fisiche del 50enne, che aveva anche il volto orribilmente tumefatto, hanno insospettito l’impiegata allo sportello: la donna ha chiesto l’intervento dei carabinieri che, giunti sul posto, hanno fermato i due aguzzini.

