Pubblicato il 26 Aprile 2026
L’inchiesta della Procura di Milano
Una nuova vicenda scuote il calcio italiano: la Procura di Milano ha avviato un’indagine sul sistema delle designazioni arbitrali relativo alla stagione 2024-2025. L’obiettivo è fare luce su eventuali anomalie nelle scelte degli arbitri e nella gestione del VAR, soprattutto in partite considerate decisive per il campionato.
Al centro dell’inchiesta compare il nome di Gianluca Rocchi, attuale designatore per Serie A e Serie B, per il quale si ipotizza il reato di concorso in frode sportiva.
Le ipotesi degli investigatori
Secondo quanto emerso, gli inquirenti stanno analizzando diversi aspetti del sistema arbitrale. Tra i principali punti sotto esame ci sono:
- possibili pressioni o interferenze nelle designazioni degli arbitri
- presunti condizionamenti nelle decisioni del VAR durante alcune partite chiave
- criteri adottati nella scelta dei direttori di gara nei momenti cruciali della stagione
In particolare, una delle piste investigative riguarda il sospetto che alcune designazioni possano essere state indirizzate verso arbitri ritenuti più “affidabili” in determinate gare.
Il caso specifico sotto osservazione
Tra gli episodi analizzati dagli investigatori figura una partita del campionato 2024-2025, finita sotto la lente per un intervento del VAR ritenuto anomalo.
Secondo le ricostruzioni, ci sarebbero stati scambi e indicazioni tra sala VAR e campo che avrebbero portato alla revisione di un’azione e alla successiva assegnazione di un calcio di rigore. Questo episodio ha spinto gli inquirenti a verificare la correttezza dell’intera catena decisionale.
Come è nata l’indagine
L’inchiesta avrebbe preso avvio da un esposto presentato nei mesi precedenti. Da quel momento, la Procura ha avviato una ricostruzione dettagliata delle comunicazioni interne e dei processi decisionali legati al mondo arbitrale.
Gli investigatori stanno esaminando:
- documenti ufficiali
- registrazioni audio e video
- testimonianze dei soggetti coinvolti
L’obiettivo è capire se ci siano stati condizionamenti reali in grado di influenzare l’esito delle partite.
La posizione di Rocchi e gli sviluppi
A seguito dell’iscrizione nel registro degli indagati, Rocchi ha ricevuto un avviso di garanzia e avrà la possibilità di chiarire la propria posizione davanti ai magistrati.
Nel frattempo, per evitare ripercussioni sulla gestione del gruppo arbitrale, ha deciso di autosospendersi dal ruolo, una scelta condivisa con i vertici arbitrali.
Una vicenda ancora aperta
È importante sottolineare che le accuse sono ancora in fase di verifica e non esistono conclusioni definitive. L’indagine è in corso e punta a chiarire se si tratti di semplici irregolarità o di un sistema più complesso di condizionamento.
Nel frattempo, il caso ha già acceso i riflettori su trasparenza, gestione e credibilità del sistema arbitrale italiano, in un momento particolarmente delicato per il calcio nazionale.

