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Rom arrestata 25 volte in 12 anni, è di nuovo in carcere: furti in tutta Italia

Da quando ha compiuto 14 anni – e quindi ha raggiunto l’età punibile per la legge italiana

Pubblicato il 25 Aprile 2023

Da quando ha compiuto 14 anni – e quindi ha raggiunto l’età punibile per la legge italiana – a oggi che di anni ne ha 25 è stata arrestata ben 25 volte, sempre accusata di furti in appartamento, commessi in giro per tutta Italia, da Milano a Firenze, da Brindisi a Oristano.

E’ finita ancora una volta in carcere una ragazza di etnia rom dopo che sabato scorso (22 aprle) i Carabinieri l’hanno bloccata mentre tentava – assieme a due complici – di forzare la porta di ingresso di un appartamento in un condominio di via Capecelatro, zona San Siro a Milano.

La banda è stata notate da una residente; le 3 donne di 20, 21 e la 25enne in questione, sono state, quindi, bloccate dai carabinieri con tre cacciaviti con i quali hanno tentato di forzare la porta dell’appartamento, danneggiata ma non ancora del tutto scassinata.

Gli accertamenti sull’identità della 25enne hanno permesso ai carabinieri di scoprire che era anche destinataria di un provvedimento definitivo di carcerazione per 7 anni e 6 mesi emesso dal Tribunale di Pavia. La donna, infatti, nonostante la giovane età, ha alle spalle una lunga ‘carriera’ criminale, tutti reati per furto in appartamento, per cui è stata arrestata, fornendo alle forze dell’ordine sempre generalità diverse.
Secondo gli inquirenti il primo arresto avvenne a Piacenza nel 2011, poi una lunghissima serie di episodi in tutta Italia: sud (Brindisi), centro (Firenze, Pescara, Grosseto e Rimini), nord (Venezia, Trieste, Pavia e Milano) e anche isole. A Oristano è stata arrestata nel 2013 mentre stava cercando di rubare nell’appartamento di un parroco. Tra il 2015 e il 2020 sono stati documentati oltre 10 episodi di furto e possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli, tutti tra Trieste, Mestre e Venezia. Oltre agli arresti, la giovane è stata oggetto di diversi provvedimenti di divieto di dimora nei Comuni in cui è stata fermata, fino ad arrivare all’ultimo episodio di sabato scorso a Milano. La donna, ora è in carcere a San Vittore e ha chiesto di essere sottoposta ali arresti domiciliari nel proprio campo nomadi, per poter provvedere all’allattamento del figlio neonato.
Anche le sue complici sono state arrestate: una è rinchiusa nel carcere di San Vittore mentre per la seconda sono stati disposti gli arresti domiciliari. Foto di repertorio