Pubblicato il 22 Agosto 2026
Il segnale riconosciuto dalla polizia
Una ragazza di 14 anni è riuscita a chiedere aiuto durante un presunto tentativo di violenza sessuale grazie al “Signal for Help”, il gesto internazionale utilizzato per segnalare silenziosamente una situazione di pericolo. Il segnale è stato riconosciuto da una pattuglia della Polizia di Stato del distretto Casilino, che stava transitando nella zona.
Per la vicenda è stato arrestato un uomo di 47 anni, cittadino romeno e compagno della madre della minorenne, con l’accusa di violenza sessuale aggravata.
I fatti sono avvenuti nel pomeriggio di giovedì 20 agosto, in via di Rocca Cencia, all’incrocio con via Casilina, a Roma. Gli agenti hanno notato la giovane sul sedile passeggero di un’auto bianca mentre eseguiva con la mano il noto gesto: il pollice ripiegato sul palmo e le dita che si chiudono sopra di esso.
La pattuglia ha immediatamente fermato la vettura per verificare cosa stesse accadendo.
La ragazza racconta quanto accaduto
La quattordicenne, apparsa in lacrime e fortemente scossa, avrebbe spiegato agli agenti che alla guida dell’auto si trovava il compagno della madre. L’uomo era entrato poco prima in un vicino negozio di telefonia, dopo aver parcheggiato.
Un agente è rimasto a controllare l’ingresso dell’esercizio commerciale, mentre un collega ha cercato di instaurare un rapporto di fiducia con la ragazza. La giovane ha quindi raccontato quanto sarebbe accaduto durante il tragitto da Zagarolo verso Roma.
Secondo la ricostruzione fornita agli investigatori, l’uomo avrebbe inizialmente rivolto alla minorenne attenzioni insolite e fatto promesse di regali, per poi tentare un’aggressione sessuale.
L’intervento decisivo della pattuglia
La ragazza sarebbe riuscita a interrompere la situazione quando l’auto si è fermata davanti al negozio. In quel momento, vedendo transitare la volante, avrebbe scelto di utilizzare il Signal for Help senza pronunciare alcuna parola, attirando così l’attenzione degli agenti.
Il 47enne è stato fermato all’uscita del negozio. Durante l’intervento avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo e avrebbe cercato di rivolgersi alla ragazza per rimproverarla.
Gli agenti hanno inoltre rilevato un evidente stato di alterazione dovuto all’alcol. Nell’automobile sarebbero state trovate diverse bottiglie di bevande alcoliche, mentre la minorenne avrebbe riferito che l’uomo aveva iniziato a bere già dalla mattina.
Il telefono cellulare del 47enne è stato sequestrato nell’ambito degli accertamenti.
Anche la madre denuncia l’uomo
Mentre gli investigatori procedevano con gli accertamenti, la madre della ragazza ha raggiunto il VI Distretto di polizia, dove ha presentato denuncia. Secondo quanto riferito agli agenti, anche lei sarebbe stata vittima in passato di episodi di violenza attribuiti allo stesso compagno.
La quattordicenne è stata affidata inizialmente alle cure del personale sanitario del 118 e successivamente ascoltata in audizione protetta alla presenza di una psicologa infantile.
Della vicenda sono stati informati anche i magistrati della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Roma.
Arresto convalidato dal Gip
Al termine degli accertamenti, il pubblico ministero di turno per i reati di violenza della Procura di Roma ha disposto il trasferimento dell’uomo nel carcere di Regina Coeli.
Il Gip ha successivamente convalidato l’arresto. Le accuse nei confronti dell’indagato dovranno ora essere valutate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.

