Pubblicato il 29 Aprile 2026
Le indagini e la confessione del sospettato
Un giovane di 21 anni, Eithan Bondì, è stato fermato dalle forze dell’ordine con l’accusa di aver sparato con una pistola a pallini (softair) contro due attivisti dell’Anpi al termine della manifestazione del 25 aprile, nei pressi del Parco Schuster a Roma.
Il ragazzo è indagato per tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi. Secondo gli investigatori, sarebbe stato identificato grazie alle telecamere di sorveglianza, che hanno permesso di risalire allo scooter utilizzato durante l’aggressione e alla relativa targa.
Durante una perquisizione nella sua abitazione sarebbero stati trovati anche coltelli e materiale legato ad armi softair, mentre la pistola utilizzata non è stata ancora recuperata. Il giovane, dopo essere stato interrogato, avrebbe ammesso le proprie responsabilità.
La dinamica dell’aggressione
L’episodio è avvenuto al termine delle celebrazioni della Festa della Liberazione. Le vittime, un uomo e una donna, sono state colpite da diversi proiettili ad aria compressa, riportando ferite non gravi.
Secondo le ricostruzioni, l’aggressore si trovava a bordo di uno scooter e, senza scendere, avrebbe esploso più colpi per poi fuggire rapidamente.
La posizione dell’Anpi
L’Anpi di Roma ha commentato l’accaduto sottolineando come non si tratti di un caso isolato, ma di un episodio che si inserisce in un contesto più ampio di tensioni e intimidazioni.
In una nota, l’associazione evidenzia che la violenza subita dai due attivisti rappresenta un attacco non solo ai singoli, ma all’intera comunità antifascista e ai valori della Resistenza.
Reazioni e polemiche
Il caso ha suscitato forte preoccupazione anche per il contesto in cui è maturato. Il giovane avrebbe dichiarato di appartenere alla “Brigata Ebraica”, circostanza però smentita da ambienti collegati all’organizzazione, che hanno preso le distanze.
L’episodio ha riacceso il dibattito pubblico su violenza politica, memoria storica e sicurezza durante le manifestazioni, con reazioni di sdegno da parte di diverse realtà associative. Fonte: Ansa

