Pubblicato il 3 Ottobre 2026
Aveva sul telefono cellulare e su altri dispositivi elettronici documenti con indicazioni sulla preparazione di ordigni e sul possibile sabotaggio di servizi pubblici essenziali. È quanto emerge dall’inchiesta che ha portato all’arresto di un anarchico italiano da parte della Polizia.
L’ordinanza del Tribunale di Roma
L’uomo è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura.
L’accusa principale riguarda la detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Il materiale rinvenuto conterrebbe, secondo gli elementi dell’indagine, istruzioni relative alla realizzazione di ordigni e ad azioni di sabotaggio ai danni di infrastrutture e servizi pubblici.
Tra gli obiettivi indicati figurerebbero anche la circolazione ferroviaria e gli istituti penitenziari.
Le altre accuse
Oltre alla contestazione legata alla detenzione del materiale, all’uomo vengono attribuiti anche altri reati.
In particolare, deve rispondere di lesioni aggravate e permanenti al volto, oltre che di violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale.
Le contestazioni sono collegate a un episodio avvenuto durante una manifestazione organizzata a Roma il 18 aprile scorso a sostegno di Alfredo Cospito.
Il ferimento di un funzionario della Digos
Secondo quanto riportato nell’inchiesta, tra gli episodi contestati c’è anche il ferimento di un funzionario della Digos avvenuto durante la manifestazione.
L’arresto arriva quindi al termine degli accertamenti condotti dagli investigatori, che hanno portato all’emissione della misura cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari.
Saranno ora gli sviluppi dell’indagine e il successivo procedimento giudiziario a chiarire le responsabilità dell’indagato e la natura del materiale sequestrato.

