Pubblicato il 8 Gennaio 2026
La sentenza del Gup di Velletri
Il Gup di Velletri (Roma) ha inflitto una condanna a due anni e un mese di reclusione a un dentista accusato di violenza sessuale ai danni di una sua paziente. Secondo quanto emerso nel procedimento, l’uomo avrebbe baciato la donna sulla bocca durante una visita odontoiatrica, per poi minacciarla tramite messaggi nei giorni successivi.
L’episodio avvenuto nello studio dentistico
I fatti risalgono al 9 novembre 2023. La vittima, una donna di 40 anni, si era presentata per una normale visita. Dopo averla fatta sedere sulla poltrona per prendere l’impronta dentale, il professionista avrebbe approfittato della sua posizione di vulnerabilità per baciarla all’improvviso, cogliendola di sorpresa. Sconvolta, la donna avrebbe lasciato immediatamente lo studio.
I messaggi e le frasi intimidatorie
Successivamente, l’odontoiatra avrebbe contattato la paziente su WhatsApp, inviandole messaggi dal contenuto esplicito e offensivo. Alla reazione indignata della donna, che gli contestava di averla violata mentre non poteva difendersi, l’uomo sarebbe passato a vere e proprie minacce.
Secondo gli atti, le avrebbe imposto una sorta di ultimatum, chiedendole denaro o un incontro, accompagnando la richiesta con frasi intimidatorie. Di fronte alla risposta della vittima, che annunciava l’intenzione di rivolgersi alle forze dell’ordine, il dentista avrebbe reagito con ulteriori messaggi denigratori e provocatori.
La denuncia e la condanna in udienza preliminare
La donna ha quindi presentato formale denuncia, facendo partire l’inchiesta che ha portato al processo con rito abbreviato. Il giudice ha ritenuto provati i fatti e ha emesso una condanna in primo grado già in udienza preliminare, riconoscendo la gravità dell’abuso di fiducia e della condotta successiva di intimidazione.

