Pubblicato il 18 Febbraio 2026
Spezzata ancora una volta la zanna sinistra
Nuovo episodio di danneggiamento nel cuore di Roma. L’elefantino in marmo attribuito a Gian Lorenzo Bernini, collocato alla base dell’obelisco in Piazza della Minerva, è stato colpito da un atto che ha provocato la rottura della zanna sinistra.
L’allarme è scattato lunedì 16 febbraio intorno alle 21, quando la Sovrintendenza comunale è stata avvertita del danneggiamento. I tecnici hanno richiesto l’intervento della polizia locale: sul posto sono arrivati gli agenti del I Gruppo Trevi, che hanno rinvenuto il frammento staccato appoggiato sulla scultura, tra la proboscide e l’altra zanna rimasta integra.
Il frammento recuperato e le verifiche tecniche
La porzione spezzata è stata immediatamente affidata ai tecnici della Sovrintendenza. Ora saranno i restauratori a dover chiarire le cause esatte del distacco, analizzando sia la parte rimasta sull’opera sia quella recuperata.
Non si tratta del primo intervento sull’elefantino: la stessa zanna era già stata oggetto di restauro nel 2016, dopo un episodio analogo.
Indagini in corso e ipotesi aperte
Sul fronte investigativo, la polizia locale ha avviato accertamenti senza escludere alcuna pista. L’ipotesi più accreditata è quella di un atto vandalico volontario, ma si valutano anche altre possibilità, come un danno accidentale – ad esempio una pallonata – oppure un cedimento causato dagli agenti atmosferici.
Gli agenti hanno richiesto l’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Nei prossimi giorni i filmati saranno esaminati per ricostruire con precisione l’accaduto.
Il precedente del 2016
L’episodio richiama quanto avvenne nella notte tra il 13 e il 14 novembre 2016, quando la zanna sinistra fu staccata e lasciata a terra da ignoti. In quell’occasione il restauro fu eseguito in tempi rapidi dai tecnici capitolini.
Anche ora il frammento è già nelle mani degli specialisti, impegnati in una valutazione approfondita per stabilire modalità e tempi del ripristino.
L’intervento del ministro della Cultura
Sulla vicenda è intervenuto il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha definito l’accaduto “inammissibile”.
Il ministro ha sottolineato la gravità del danno, avvenuto a pochi giorni dall’inaugurazione di una grande mostra dedicata a Bernini alla Palazzo Barberini.
Il dicastero ha assicurato il proprio supporto alla Sovrintendenza capitolina per il restauro del monumento, ricordando che l’elefantino rappresenta uno dei simboli più riconoscibili e significativi della capitale, colpito ancora una volta da un gesto definito come un atto di barbarie.


Sempre più spesso ci sono visitatori per cui l’importante è farsi foto e selfie sempre più strane ed originali probabilmente qualcuno per arrampicarsi sull’elefantino ha rotto la zanna.