Pubblicato il 27 Luglio 2026
L’aggressione alla stazione Palmiro Togliatti
Un uomo è deceduto dopo otto giorni di ricovero in seguito alle gravissime ferite riportate durante un’aggressione avvenuta alla stazione ferroviaria Palmiro Togliatti, in via Collatina, a Roma. La vittima era intervenuta nel tentativo di proteggere un conoscente da una rapina, ma è stata colpita con un cacciavite.
L’episodio risale al 18 luglio, intorno alle 16:30, quando i soccorsi sono intervenuti dopo la segnalazione di un uomo gravemente ferito a terra. Trasportato d’urgenza in ospedale, le sue condizioni sono apparse subito critiche. Dopo oltre una settimana di lotta tra la vita e la morte, è sopraggiunto il decesso.
Arrestato il presunto responsabile
Le indagini condotte dalla Polizia hanno portato, nei giorni successivi all’aggressione, all’arresto del presunto autore dell’attacco, inizialmente accusato di tentato omicidio. Con la morte della vittima, un uomo di origini nordafricane, l’accusa potrebbe ora essere riformulata in omicidio.
Il dibattito sulla sicurezza nelle stazioni
La tragedia ha riacceso il confronto sulla sicurezza nelle stazioni ferroviarie e della metropolitana della Capitale. Secondo Alessio D’Amato, segretario romano di Azione, insieme ai consiglieri comunali Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, quanto accaduto dimostra la necessità di rafforzare i controlli nelle stazioni, soprattutto nelle aree periferiche.
Gli esponenti di Azione hanno ricordato di aver già promosso una petizione per chiedere un incremento della presenza delle forze dell’ordine nelle fermate meno centrali, sottolineando come il tragico episodio della stazione Palmiro Togliatti evidenzi l’urgenza di potenziare la sicurezza nei principali nodi di scambio e nelle stazioni di periferia.

